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Cronaca

Bar del Partenio legati al clan, l'avv. Di Gaeta: "Assurdo, in Tribunale non risultano le motivazioni"

Così il difensore del titolare e gestore dei Bar Terminio e Montevergine presso lo Stadio Partenio Lombardi di Avellino: "In Tribunale - penalmente - non risulta nulla. Non risultano le motivazioni e gli atti non ci sono. Questo è un mistero"

Continua a tenere banco la questione relativa i tre bar dello Stadio Partenio – Lombardi che, stando a quanto riferiscono le fonti investigative, avrebbero legami con il Nuovo Clan Partenio. Un legame che avrebbe portato a un "grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica" che, per i due proprietari delle attività – Vittorio Forte e Antonella Altavilla – ha precluso ogni possibilità di ottenere il rinnovo della Scia. 

In data odiena, invece, in riferimento all'istanza inoltrata dall'avv.to Di Gaeta Giuseppe, del Foro di Avellino qualificatosi quale legale e procuratore speciale dell'impresa individuale Altavilla Antonella, il quale richiedeva il diritto di accesso agli atti amministrativi contenuti nel fascicolo delle predette ordinanze comunali. Il difensore della titolare e gestore dei Bar Terminio e Montevergine presso lo Stadio Partenio Lombardi di Avellino riceveva la comunicazione che tutti gli atti istruttori sono in possesso della Prefettura di Avellino. In virtù di questo, l'avvocato Di Gaeta si è visto costretto a rivolgersi all'ente di Corso Vittorio Emanuele: "Assurdo, in Tribunale - penalmente - non risulta nulla. Non risultano le motivazioni e gli atti non ci sono. Questo è un mistero, non possono negarci l'accesso al fascicolo d’indagine. È necessario per avere la possibilità di replicare e poter articolare un ricorso per la mia assistita". 

Tutto è partito dalla richiesta di rinnovo in vista della nuova stagione calcistica

Il 24 agosto 2022 il comune di Avellino e la Prefettura hanno revocato la Scia e chiuso i tre bar dello Stadio Partenio-Lombardi. Tutto è partito dalla richiesta di rinnovo in vista della nuova stagione calcistica; a seguito dell’applicazione del d.P.R. n. 616 del 1977 che prevede che il comune informi il Prefetto dell’adozione del provvedimento del rilascio delle licenze. La risposta della Prefettura è stata immediata e, in virtù delle successive valutazioni, il comune di Avellino adottava il provvedimento. Si parla di "grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica". Le indagini delle forze dell'ordine riferiscono che i titolari sono ritenuti persone vicine agli affiliati del Nuovo Clan Partenio; l'identico provvedimento, con le stesse motivazioni, che portò alla chiusura del ristorante “It's Ok” e della pizzeria “Pomodoro”; così come il parcheggio dell’ex Ipercoop. La motivazione della nuova ordinanza riferisce che i titolari dei tre punti ristoro sono ritenute persone vicine alla famiglia di Livia e Modestino Forte, entrambi in carcere con l’accusa di associazione a delinquere.

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