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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

La banda delle Minicar lascia il carcere, furono catturati dopo un inseguimento

Il Gip ha disposto la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza e ne ha ordinato l'immediata scarcerazione

Il 21 settembre, personale della Squadra Mobile di Avellino ha tratto in arresto in flagranza di reato tre soggetti partenopei, Tirino Gennaro, Esposito Nunzio e Ramaglia Francesco, di età compresa tra i 22 e i 30 anni, con a carico diversi precedenti di polizia, e denunciato in stato di libertà un minorenne, in quanto gravemente indiziati, allo stato delle indagini, di furto pluriaggravato di una minicar. I tre soggetti, rispettivamente difesi dall’avv. Danilo Iacobacci, dall’avv. Gaetano D’Orso e dall’avv. Michele Caiafa, hanno ammesso gli addebiti. In data odierna, il Gip Marcello Rotondi, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, ha disposto l'applicazione la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza e ne ha ordinato l'immediata scarcerazione. 

Sono stati catturati dopo un inseguimento

A seguito di tre furti perpetrati negli ultimi mesi in questo capoluogo, è stata avviata una serrata attività di indagine che ha permesso di individuare l’autovettura con cui i ladri erano giunti in questo centro. Pertanto, nelle prime ore della mattinata del 21 settembre 2022, avendo rilevato la presenza di suddetta autovettura in città, alcune pattuglie della Squadra Mobile subito si mobilitavano per il rintraccio, che avveniva pochi minuti dopo che era stata asportata una minicar nei pressi della sede del Liceo Classico. In particolare una pattuglia individuava l’autovettura d’interesse, seguita da una minicar. Gli operatori si ponevano all’inseguimento dei suddetti veicoli per poi fermarle a Mugnano del Cardinale, dove un’altra pattuglia sbarrava il passo ai malviventi. In particolare il conducente del quadriciclo da poco rubato, per eludere il controllo tentava anche di investire il poliziotto che aveva intimato l’alt e, nella breve fuga, danneggiava anche l’autovettura di servizio con cui erano stati inseguiti. I quattro soggetti, tra l’altro privi di documenti di riconoscimento, venivano condotti in Questura per l’identificazione. All’esito degli accertamenti effettuati, il P.M. di turno della locale Procura della Repubblica disponeva di procedere con la convalida dell’arresto, pertanto i maggiorenni venivano condotti presso la casa Circondariale di Avellino, mentre il minore veniva affidato alla madre.  

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