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Cronaca

Banda dei picchiatori: arresti domiciliari anche per Sperduto e Frasca

Per questo procedimento sono accusati Frasca Marco, Perrino Yuri, Sperduto Sebastiano, Di Gaeta Maurizio e Saggese Cristian perché, in concorso tra loro, tentarono di uccidere Alessio Romagnuolo

Tentato omicidio di Alessio Romagnuolo, avvenuto in Contrada Quattrograna Ovest il 19 ottobre del 2021. Sperduto Sebastiano, accusato di gravi reati con una serie di capi di imputazione più estesi rispetto agli altri imputati nel caso in questione, ha ottenuto il permesso di scontare gli arresti domiciliari, in risposta all'istanza presentata dal suo difensore, l'avvocato Roberto Romano. Questa decisione è stata presa considerando l'importanza della testimonianza di Romagnuolo Alessio per il processo.

Il difensore di Sperduto, avvocato Roberto Romano, ha presentato una richiesta di giudizio abbreviato condizionato, sostenendo che la testimonianza di Romagnuolo Alessio era indispensabile per la decisione finale del caso. Il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) ha accolto questa istanza durante l'udienza del 5 luglio 2023, consentendo che la testimonianza fosse presa in considerazione.

Il pubblico ministero, d'altra parte, aveva richiesto il rigetto della richiesta di giudizio abbreviato, ritenendo che la testimonianza di Romagnuolo non fosse necessaria per il procedimento. Tuttavia, la decisione del GIP ha privilegiato l'opinione del difensore di Sperduto, consentendo che l'udienza si tenesse dinanzi al GIP Rotondi il 13 settembre. Rito ordinario per gli altri imputati, il cui coinvolgimento risulta essere certamente più marginale. 

Accolta, ancora, anche l'istanza dell'avvocato Mauriello, difensore di fiducia di Frasca Marco. Anche Quest'ultimo, accusato di essere l'autore materiale dello sparo, ha ottenuto il permesso di scontare gli arresti domiciliari.

Il tentato omicidio di Alessio Romagnuolo

Per quell’episodio sono accusati Frasca Marco, Perrino Yuri, Sperduto Sebastiano, Di Gaeta Maurizio e Saggese Cristian perché, in concorso tra loro, tentarono di uccidere Alessio Romagnuolo. In particolare, Frasca, alla guida del Furgone bianco, Fiat Ducato. Perrino, alla guida dell’autovettura nera Volkswagen Fox, con a bordo, seduto sul lato passeggeri posteriore, Sperduto Sebastiano, mentre Saggese Cristian sedeva sul lato passeggeri anteriore, Di Gaeta, alla guida dell’autovettura bianca Seat Ibiza, con a bordo soggetto non identificato, dopo essere giunti in contrada Quattrograna, presso l’abitazione di Romagnuolo, nel mentre Perrino, Sperduto, Saggese, Di Gaeta e la persona non identificata, armati di spranghe di ferro e mazze del tipo baseball, circondavano la suddetta abitazione impedendo l’eventuale fuga alla vittima. Frasca Marco, sceso dal mezzo dallo stesso condotto, dopo aver attirato l’attenzione di Romagnuolo Alessio, che in quei momenti si trovava sotto al porticato del palazzo dove abitava, prima attirandolo con la frase “vieni un attimo”, contestualmente minacciandolo con le seguenti parole “uomo di mer**a io ti devo uccidere”, gli puntava contro una pistola e gli esplodeva contro più colpi di arma da fuoco, ad altezza uomo, nel tentativo di ucciderlo; azione non riuscita per cause indipendenti dalla volontà dei rei, essendosi il Romagnuolo Alessio datosi prontamente alla fuga.

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