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Si iscrive da donna al sito badoo ma dietro quel profilo c'è un uomo avellinese

La giovane ha denunciato un uomo che aveva creato un profilo falso con dati reali sul sito per incontri Badoo. Originario dell’avellinese, impiegato a Benevento, quest’ultimo è finito a processo per aver messo la sua vittima nei guai. Ammiccamenti imbarazzanti e la beffa finale

Ormai è una sorta di malcostume che spesso mette nei guai a coloro che utilizzano i famosi social. C’è chi sfrutta, all’insaputa dei gestori, alcuni siti per estorcere denaro, minacciare o ancor peggio pretendere prestazioni sessuali dietro la minaccia di un’azione grave. Tutto ciò è accaduto ad una ragazza salernitana.La giovane ha denunciato un uomo che aveva creato un profilo falso con dati reali sul sito per incontri Badoo. Originario dell’avellinese, impiegato a Benevento, quest’ultimo è finito a processo per aver messo la sua vittima nei guai. Ammiccamenti imbarazzanti e la beffa finale.

Tutto è iniziato quando l’uomo si è sostituito alla giovane creando un account utilizzando le foto pubblicate su facebook dalla ragazza e, non contento di ciò, realizzando un nickname con i dati anagrafici della vittima. Nel giro di poco tempo l’uomo è riuscito a fare amicizia con i contatti maschile della ventenne salernitana. Da quel momento, per quest’ultima, è iniziata una vera e propria odissea in quanto, attraverso il falso profilo, l’avellinese intratteneva conversazioni hot con gli amici della ventenne. Quest’ultimi, quando la incrociavano, si soffermavano anche sui piccanti dialoghi via internet.

La giovane cadeva letteralmente dalle nuvole. Ammiccamenti imbarazzanti a sfondo sessuale che creavano non pochi disagi alla giovane iscritta del sito per incontri Badoo (non è da escludere che il professionista utilizzasse quel profilo per adescare uomini). Una situazione diventata, con il trascorrere dei giorni, insostenibile da quì la denuncia con il conseguente rinvio a giudizio. La giovane avrebbe dovuto testimoniare davanti ai giudici del Tribunale di Benevento ma il caso ha voluto che la poverina si trovasse a Parigi nel giorno dell’agguato al Bataclan. Per la ragazza, oltre al giustificato spavento per quanto accaduto in quei terribili istanti, non c’è stata nessuna conseguenza particolare ma, in considerazione della grave situazione, non ha potuto lasciare Parigi per rientrare in Italia e recarsi a Benevento per deporre davanti al giudice del tribunale sannita.

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