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Processo Acs, De Stefano si difende: legittimo l'utilizzo dell'auto

Udienza preliminare nell'aula del Gup Fiore

Il presidente dell'Acs si dichiara innocente e respinge le accuse a suo carico. Ieri Lello De Stefano ha reso dichiarazioni spontanee davanti al Gup per dimostrare la sua totale estraneità alle accuse di falso e peculato.

L'indagine nasce nel 2014 in seguito alla denuncia del consigliere Gianluca Festa che nel corso di un Consiglio comunale accusò il numero uno dell'azienda di Corso Europa di aver usufruito impropriamente degli autisti dell'Ente e danneggiato anche Telecom, azienda presso la quale lavora, a Napoli.

De Stefano però ha respinto ogni accusa spiegando che l'uso della vettura era legittimo. Esiste infatti una delibera dell'Alto Calore che, in qualità di amministratore delegato della società idrica, lo autorizza a fare uso del mezzo pubblico per raggiungere la sede di lavoro a Napoli. Per quanto riguarda i rimborsi chilometrici il presidente si dichiara estraneo ai fatti.

Festa aveva parlato di falsi scontrini che De Stefano si sarebbe fatto rimborsare, ma lui giura, carte alla mano, che non ha mai ricevuto alcun rimborso, anzi quest'ultimi sono stati soppressi proprio per consentire l'utilizzo dell'auto

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