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Basso difende l'università del vino: "Non possiamo perdere questa opportunità"

Le incomprensioni tra la Provincia e l'istituto agrario mettono a rischio un progetto vitale per l'irpinia

“L’Irpinia non può rischiare di perdere l’università del vino. La Provincia inserendola tra i 5 poli formativi di eccellenza ha dimostrato di voler investire nella facoltà irpina. Bisogna trovare una istituzionale per valorizzare una realtà di prestigio per il territorio”

Le parole di Sabino Basso, presidente di Confindustria Avellino, a sostegno di Luigi Frusciante, fondatore del Corso dI laurea in viticoltura ed enologia dell’università Federico II di Napoli, corso attualmente presieduto da Luigi Moio.


A causa delle discrasie tra la Provincia e l’istituto agrario Francesco de Sanctis il capoluogo rischia di perdere la possibilità di investire nella propria naturale  vocazione: il vino.
Secondo Basso bisogna portare avanti il progetto sostenuto dal presidente Gambacorta che ha dato in gestione i propri locali alla facoltà fino al 2026.
L’unico ostacolo da superare resta la scuola di via tuorlo cappuccini.


“E ’ finito il tempo di lamentarsi – tuona Basso dalle colonne del Mattino – i privati stanno lavorando per sostenere una sfida importante, il pubblico dovrebbe almeno garantire pulizia e rispetto verso una ricchezza della comunità”


Il corso di laurea offre ai giovani concreti sbocchi lavorativi, oltreché la possibilità di restare in Irpinia. Si tratta di un settore in continua crescita dai forti risvolti economici.
Perdere un’opportunità come questa a causa di scontri inutili sarebbe un fallimento grandissimo.
 

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