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Autostrade, inchiesta bis sulla manutenzione delle barriere: novità in arrivo

Il Procuratore Cantelmo continua a lavorare per fare chiarezza. Tutto è partito dopo la strage dell'Acqualonga

Ci potrebbero essere presto novità importanti per il secondo filone d’inchiesta sulle barriere della A16, nel tratto tra Baiano e Benevento. Procede spedito, infatti, il lavoro del procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo, e del PM Annecchini, che hanno ascoltato i dipendenti di una ditta che si occupava di controllare i New Jersey per conto di Autostrade. Come è noto, tutto è partito dalla strage dell'Acqualonge del luglio 2013, quando il bus che precipitò dal viadotto portò via con sé la vita di 40 persone. A finire nel mirino di Cantelmo sono gli anni 2016 e 2017, per i quali i tecnici avrebbro registrato delle falle nella manutenzione delle barriere.

L’inchiesta sulle barriere, inoltre, diventa sempre più fondamentale, visto che per la strage del Bus, in primo grado, ci sono state 8 condanne e 7 assoluzioni. Proprio le motivazioni della prima sentenza, ad opera del giudice Buono, è sotto la lente d’ingrandimento della Procura che entro fine maggio ha tempo per presentare appello. Le due inchieste sono strettamente legate, co la seconda partita come conseguenza della prima. La verifica delle barriere, infatti, è stata avviata dopo la deposizione di Felice Giuliani, consulente nominato dal Tribunale di Avellino, che giudicò mal tenute le barriere che avrebbero osì “facilitato” la caduta del bus. Da quel momento sotto esame di tre consulenti, nominati da Cantelmo, sono finiti i viadotti, tra gli atri, di Pietra gemma, Sabato, Vallone del Duca e Scofeta vergine.

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