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Si sente italiano ma la burocrazia è lenta: la storia dell'ingegnere brasiliano Bevilacqua

Sul caso è stata presentata anche una interrogazione al Ministero dell’Interno da parte della deputata Renata Bueno per accelerare l’iter delle pratiche. Secondo la normativa vigente, si dovrebbe concludere entro 730 giorni dalla presentazione dei relativi documenti

Legato alla sua patria: l’Italia ma lo Stato impiega anni e anni per riconoscergli la cittadinanza. E’ una dura battaglia quella che sta combattendo l’ingegnere Altamiro Bevilacqua di San Paolo del Brasile.

Il nonno, nato in Brasile, da genitori italiani, non ha mai potuto dimostrare il suo luogo di origine, perché l'archivio di San Paolo fu bruciato da un incendio ad inizio 900 ed i documenti sono andati dispersi. L'ingegnere Altamiro Bevilacqua ha cercato per tutta la vita di sapere da dove proveniva la sua famiglia. Ha scritto a migliaia di siti internet, senza mai avere una risposta precisa o sicura. Alla fine, quando aveva perso ogni speranza, ha chiesto ad un blog di Volturara Irpina se poteva interessarsi al suo caso e cercare di dargli una mano, cercando negli archivi italiani.

Il miracolo di realizza, perché il bisnonno Michele era partito proprio da Volturara nel 1880.

Sul caso in questione è stata presentata anche una interrogazione al Ministero dell’Interno da parte della deputata Renata Bueno per accelerare l’iter delle pratiche. Secondo la normativa vigente, si dovrebbe concludere entro 730 giorni dalla presentazione dei relativi documenti. Molti richiedenti, invece, sono costretti ad aspettare anche fino a cinque anni prima di ottenere l'esito della richiesta. Una situazione, questa,  inaccettabile in qualsiasi paese che si dica civile.

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