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Attentato al Vescovado: oggi Lamberti comparirà davanti al Gip

L'interrogatorio avverrà in carcere

L'attentato contro il Vescovado di Avellino, di venerdì scorso, ha scosso i cittadini, che ancora cercano di capire cosa abbia spinto Nelson Lamberti a tale gesto. Cercano di capirlo anche gli inquirenti e proprio oggi potrebbe esssere il giorno decisivo, visto che il Lamberti comparirà davanti al Gip, assistito dagli avvocati Nello Pizza e Nicola D'Archi. L'uomo, 49 anni (residente a Forino, ma del salernitano), sarà interrogato presso il carcere di Bellizzi dove si trovva attualmente in arresto.

I FATTI

Lamberti, conosciuto dagli operatori Caritas in quanto assiduo frequentatore della Mensa per i poveri, nel tardo pomeriggio di venerdì avrebbe sistemato uno scatolone contenente tre bombolette di gas da camping, dandogli fuoco. Viste le fiamme alcuni passanti si avvicinarono, ma una bomboletta scoppiò causando il ferimento di tre persone: un passante, un vigile urbano e il presidente Caritas, Carlo Mele. Lamberti sarebbe poi fuggito, dopo l'insano gesto, per essere poi fermato fuori ad un supermercato, non molto distante dal luogo dello scoppio.

LE CONDIZIONI DEI FERITI

Tra i feriti il più grave è risultato il passante, 63 anni, per il quale è stato necessario il trasporto al Centro Ustioni del Cardarelli di Napoli. Non è in pericolo di vita, ma le bruciature di secondo grado a braccia e volto sono troppo profonde. L’agente della Municipale che si trovava di servizio al momento dell’esplosione a Piazza Libertà, invece, ha riportato escoriazioni alle braccia e problemi a un orecchio. Lievi ferite, infine, per il Direttore della Caritas Carlo Mele, che si dice ancora "triste" per l'accaduto, a cui sono bastate le cure sul posto da parte dei sanitari del 118

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