Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Aste Ok, il Comune di Avellino si costituisce parte civile nel ricorso per Cassazione

In attesa dell'udienza del 12 luglio, il commissario D'Attilio incarica l'avvocato Di Martino per rappresentare il Comune nel ricorso contro l'ordinanza del Tribunale di Avellino

Il Comune di Avellino parteciperà come parte civile nell’udienza del 12 luglio davanti alla VI Sezione Penale della Corte di Cassazione. In questa udienza si discuterà il ricorso del pubblico ministero contro l'ordinanza emessa dal Tribunale di Avellino il 27 aprile 2024 nel processo "Aste Ok". Il commissario Paolo D’Attilio e il subcommissario Rosanna Gamerra, selezionando dalla short list dei penalisti, hanno assegnato l'incarico all'avvocato Gerardo Di Martino. 

Il ricorso, promosso dal pm Henry John Woodcock e sostenuto da tutto l’Ufficio di Procura, compreso il Procuratore Nicola Gratteri, il Procuratore Aggiunto Sergio Ferrigno e il sostituto procuratore dell’Area I Rosa Volpe, riguarda gli otto imputati – Armando Aprile, Livia Forte, Nicola Galdieri, Beniamino Pagano, Carlo Dello Russo, Antonio Barone e Gianluca Formisano – che erano stati scarcerati dopo una decisione del Tribunale di Avellino al termine di un processo durato due anni e mezzo. 

I magistrati contestano la decisione del Tribunale, considerandola affetta da "abnormità strutturale" e sostenendo che l'ordinanza, adottata ai sensi dell’art. 521, 2 comma c.p.p., avrebbe ecceduto i propri limiti, costituendo di fatto una sentenza di condanna. Inoltre, la Procura Antimafia ha evidenziato ulteriori motivi di ricorso, ritenendo che il rinvio del processo alla fase delle indagini preliminari, previsto dall’art. 516 cod. proc. pen., non avrebbe danneggiato la difesa.

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