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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca Montoro

Assoluzione di un giovane avellinese: la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Napoli

Una storia di aggressione e minacce

Montoro - Accusato di aggressione e minacce con un coltello, un giovane avellinese è stato assolto dal Tribunale per i Minorenni di Napoli. I fatti risalgono al 2020, quando il giovane, all'epoca minorenne, avrebbe aggredito un amico causando lesioni guaribili in sette giorni. Difeso dall'avvocato Massimiliano Russo, il ragazzo era stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale per i Minorenni di Napoli con accuse di lesioni personali e possesso di arma.

Durante il processo, il giovane era accusato di aver colpito ripetutamente il suo amico al volto e al torace con pugni e di aver detenuto illegalmente un coltello. Tuttavia, la vittima delle lesioni ha successivamente ritirato la querela, portando all'estinzione del reato di lesioni (capo A) per remissione della querela.

Il pubblico ministero, in seguito all'escussione della vittima, ha deciso di aggiungere l'accusa di minaccia con un'arma alla detenzione del coltello. Questa modifica avrebbe potuto comportare una pena più severa. L'avvocato Russo ha eccepito questa modifica durante l'udienza successiva, richiamando l'articolo 517 del codice di procedura penale. Questo articolo consente, in caso di modifica del capo di imputazione che aggrava la situazione dell'imputato, di richiedere un rito alternativo, come il giudizio abbreviato, per i minorenni.

La difesa ha sostenuto che l'accusato non aveva utilizzato il coltello durante l'aggressione, ma lo avrebbe mostrato solo al termine dell'atto violento, senza impiegarlo per compiere il reato. Inoltre, la detenzione dell'arma non era stata provata, in quanto il coltello non era stato sequestrato dai Carabinieri intervenuti successivamente.

I giudici del Tribunale per i Minorenni hanno accolto queste tesi difensive, ritenendo che non vi fossero prove sufficienti per confermare la detenzione del coltello senza giustificato motivo e che la minaccia aggravata non sussistesse. Di conseguenza, l'imputato è stato assolto "perché il fatto non sussiste" dalle accuse di minaccia aggravata e detenzione del coltello, e "per intervenuta remissione della querela" per quanto riguarda le lesioni.

Il caso si conclude con l'assoluzione del giovane avellinese, segnando un importante precedente giuridico in situazioni simili. La sentenza del Tribunale per i Minorenni di Napoli dimostra come una difesa ben articolata e basata su specifici articoli del codice di procedura penale possa influenzare significativamente l'esito di un processo.

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