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Cronaca Cervinara

Seminò il panico con un'ascia in mano, testimone ritratta: cade la tesi dell'accusa

Nella versione fornita oggi, l'uomo avrebbe confessato di essere assuntore di bevande alcooliche e non ricordare nulla

Aveva seminato il panico per le strade di Cervinara, nel 2017, brandendo un'ascia e tentando di rubare una cassetta portamonete di un distributore di profilattici all'esterno di una farmacia. Il tutto, dopo aver fatto irruzione in un bar, sradicando il registratore di cassa.

Oggi, presso il Tribunale di Avellino, è avvenuto il colpo di scena: il testimone oculare, ha infatti, ritrattato la sua versione dei fatti, fornita agli ufficiali di Polizia il giorno stesso in cui si verificò l'episodio di violenza e follia perpetrato da un 24enne cervinarese, G. C. le sue iniziali, accusato dei reati di porto di armi e oggetti atti ad offendere e danneggiamento.

Il testimone ha riferito di essere assuntore di bevande alcoliche e di non ricordare nulla

In quell'occasione, infatti, il suddetto testimone, che svolge la mansione di operatore economico, riferì agli ufficiali di aver visto il ragazzo aggirarsi con un oggetto di ferro in mano, che avrebbe poi utilizzato per scassinare il distributore della farmacia. A quel punto, il giovane gli avrebbe intimato di non intromettersi, minacciandolo di aggredirlo fisicamente qualora avesse tentato di frenare le sue intenzioni.

Nella versione fornita oggi, invece, l'uomo avrebbe confessato di essere assuntore di bevande alcooliche e non ricordare nulla. Un colpo di scena che rischia, così, di far cadere l'accusa.

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