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Maxi arresti in Puglia: decisivo il lavoro dei carabinieri irpini

Si tratta di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’accusa è per tutti di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate in danno di furgoni portavalori e caveaux

Nel corso dell’intera nottata, oltre duecento carabinieri hanno svolto un’imponente operazione di cattura e perquisizioni in mezza Italia. Dieci gli arrestati, la maggior parte professionisti degli assalti in grande stile; solo alcuni sono fiancheggiatori incensurati utilizzati dalla banda per appoggio fuori area. Puglia, Basilicata, Campania, ma anche Lombardia, le regioni toccate dall’operazione.

Si tratta di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’accusa è per tutti di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate in danno di furgoni portavalori e caveaux, nonché ricettazione, riciclaggio, detenzione e porto abusivo di arma da guerra e comune da sparo.

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Barletta hanno preso vita da un monitoraggio di tutti gli elementi sospettati di simili reati, anche a seguito dei numerosi assalti a bancomat avvenuti recentemente tra Puglia, Basilicata e Campania. Nel corso delle perquisizioni effettuate anche con l'ausilio di unità cinofile e dei militari del Comando Provinciale di Benevento sono stati rinvenuti, a casa di uno degli arrestati, 2 fucili a canne mozze con matricola abrasa, pronti per essere utilizzati. Nello specifico, in data 19 gennaio 2016, nell’ambito di attività investigative dei Carabinieri di Avellino venivano rinvenuti e sequestrati 3 autoarticolati ed una vettura veloce, tutti di provenienza furtiva, che la banda aveva occultato in un casolare abbandonato di Montemilone (PZ), mezzi che sarebbero dovuti servire per un assalto ad un furgone portavalori programmato per la mattinata successiva nella zona del Melfitano.

 Inoltre, in data 3 febbraio 2016, i Carabinieri di Barletta e del Nucleo Investigativo di Avellino hanno evitato un ulteriore assalto ad un portavalori questa volta da effettuarsi in danno di un blindato della Cosmopol; nello specifico l’assalto sarebbe dovuto avvenire poco dopo la partenza dal capoluogo irpino, esattamente sul tratto di strada che collega il comune di Roccabascerana (AV) con quello di Arpaise (BN).

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