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Ariano, Gambacorta poco "culturale": diniego al patrocinio alla mostra

Dietro il diniego del patrocinio si cela una vicenda tutta politica: non sono stati suoi sostenitori durante l'elezione comunale e alle ultime regionali hanno preferito sostenere l'avvocato Marica Grande di Forza Italia invece di far campagna per Ettore Zecchino, figlio di Ortensio presidente della Biogem e datore di lavoro di Gambacorta

Per il Comune di Ariano e il sindaco Domenico Gambacorta la cultura e la promozione del territorio non ha valore: tanto da negare addirittura un patrocinio morale ( che vuol dire solo inserire il logo del comune senza esborso economico) alla mostra itinerante delle undici fontane sulla strada Regia allestita da Giancarlo Guardabascio insieme al papà Lello.

Ma dietro il diniego del patrocinio si cela una vicenda tutta politica: non sono stati suoi sostenitori durante l'elezione comunale e alle ultime regionali hanno preferito sostenere l'avvocato Marica Grande di Forza Italia invece di far campagna per Ettore Zecchino, figlio di Ortensio presidente della Biogem e datore di lavoro di Gambacorta. La vendetta Gambacorta la consuma ma gli arianesi ormai sono stanchi del modo di agire del proprio sindaco tanto che per le strade della cittadina del Tricolle non si parla di altro. Una caduta di stile inconcepibile, che lascia l'amaro in bocca. Eppure la mostra itinerante delle undici fontane sulla Strada Regia, pur avendo riscosso apprezzamenti e una presenza notevole di visitatori, incredibilmente non fa parte del cartellone dell’estate arianese. L’evento non figura neppure nel vademecum tascabile realizzato dal comune.

Quei modellini di fontane presenti da Monteforte a Bovino, lunga la Strada Regia delle Puglie, oggi meglio nota come la statale 90 delle Puglie. Tra i gioielli realizzati spiccano la Fontana dei Gaudi di Monteforte, dei Tre Cannuoli ad Avellino, quella di Calore a Mirabella Eclano, ed ancora la Fontana del Re a Grottaminarda, il Carpino della Pila ad Ariano Irpino, la Fontana della Maddalena, il Carpino della Tette sempre sul tricolle, come pure quella di Camporeale e proseguendo in direzione Foggia, la Fontana Bataffio di Greci, e i due monumenti di Montaguto e Bovino.

Ma quei monumenti dell’acqua, evidentemente sono scomodi per il sindaco Gambacorta. Ci farebbe tanto piacere capire il perchè del diniego, ma il sindaco di Ariano anche questa volta non avrà il coraggio di spiegare, così come non si espresse in merito alle assunzioni a tempo determinato del suo staff in Provincia in un momento di difficoltà economiche e sui rimborsi adoperati per il suo espletamento delle funzioni da sindaco/presidente della Provincia per circa 7 mila euro mensili alla Biogem. 

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