Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Ariano, video shock: "In ospedale non c'è posto, se giovane magari l'avrei portato"

Il video pubblicato dall'Espresso è al vaglio degli inquirenti

Un video esclusivo pubblicato dall'Espresso è al vaglio della procura di Benevento. 

Il filmato è girato ad Ariano Irpino da un fotografo brasiliano, André Liohn, in provincia di Avellino per un servizio fotografico per testate internazionali. 

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I sanitari del 118 sono casa di un anziano, probabilmente affetto da infezione polmonare. L' uomo di 85 anni, ha febbre alta e difficoltà respiratorie. I suoi polmoni non funziono correttamente, saturando meno dell'85% del suo sangue con la conseguenza di compromettere le funzioni degli organi, tra cui il cervello e il cuore. È grave, ma ha aspettato più di una settimana per ricevere aiuto dal servizio di emergenza che è sovraccarico di lavoro a causa della pandemia.

In ospedale non c'è posto 

L’ospedale di Ariano, così come le strutture ospedaliere delle città limitrofe, non hanno più unità di terapia semi-intensiva e intensiva disponibili e in grado di ospitare nuovi pazienti. 

Il medico spiega ai parenti preoccupati che l’opzione migliore è quella di tenerlo a casa per evitare il rischio che il paziente debba rimanere per molto tempo nel corridoio di un’ospedale o in ambulanza. Un'infermiera aggiunge ai familiari che purtroppo si è costretti a scegliere chi ricoverare.

"Adesso non c'è posto se fosse stata una persona giovane magari l'avrei portata (in ospedale), in questo momento si è arrivati a questa scelta. Chi è anziano e chi è giovane". 

Il medico cerca di rassicurare la famiglia: "Io se avessi un parente così gli farei aspettare per vedere se è Covid e lo terrei a casa fino a che lui non ne può più.Quando non ne può più si crea il codice giallo, rosso e c'è una corsia preferenziale. Se lo porto con 92 mi dicono aspetta, se lo porto con 80 il codice è rosso". 

Il sanitario si fa firmare una liberatoria

Il medico chiede pertanto alla moglie e alla figlia del paziente, di firmare un documento che attesta il loro consenso a trattenerlo presso il loro domicilio. Nel video sottotitolato si percepisce la disperazione dei familiari dell'uomo, per il medico lasciarlo a casa: «E' la cosa migliore, in ospedale è più esposto». Il pazienta attaccato all'ossigeno gli firma la liberatoria.I familiari, alla fine hanno accettato di tenere in casa l'anziano, pur se tra mille dubbi e incertezze. 

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La sera il ricovero 

Nel pomeriggio dello stesso giorno, il signore è stato infine portato in ospedale con un'ambulanza e ricoverato in seguito al decesso di una persona affetta da Covid19 e alla conseguente creazione di un posto libero presso la struttura ospedaliera.

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