Cronaca

Anziani e pensionati da tutelare: convegno in città

Partendo da dati allarmanti che parlano di un’emergenza, quella della truffa ai danni degli anziani, che cresce progressivamente e a dismisura in maniera proporzionale alla popolazione che invecchia

Il Circolo della Stampa ha ospitato ieri sera un convegno dal titolo “Nuovi orizzonti legislativi per la più efficace tutela della condizione anziana”, organizzato dalla FAPACLI (Federazione Anziani e Pensionati) di Avellino, cui hanno preso parte Domenico Sarno, Presidente Provinciale ACLI, Gerardo Salvatore, Segretario Provinciale FAPACLI, Serafino Zilio, Segretario Nazionale FAPACLI, Gianni Festa, Direttore del Quotidiano del Sud. Presenti al tavolo dei relatori anche Rosario Cantelmo, Procuratore della Repubblica di Avellino, Luigi Nocerino, Comandante del Reparto Operativo Provinciale dei Carabinieri, Fabio Benigni, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, ed Ennio Napolillo, Presidente dell’Associazione Giovani Penalisti Irpini.

Partendo da dati allarmanti che parlano di un’emergenza, quella della truffa ai danni degli anziani, che cresce progressivamente e a dismisura in maniera proporzionale alla popolazione che invecchia, si è parlato della necessità di tutelare le potenziali vittime di criminali subdoli e senza scrupoli, perfezionando le garanzie legislative in merito e, soprattutto, recuperando un patrimonio di valori dimenticati o sottovalutati dalla società odierna, costantemente distratta e attratta, piuttosto, dal tutto

e subito.

«La Fap ha la missione di occuparsi di una delle fasce più deboli della nostra popolazione. Gli anziani, spesso maltrattati, trascurati e lasciati soli a consumare la propria vita, sono considerati una grande risorsa sociale dalle ACLI, che mettono al centro del proprio operare il valore “persona”, per difendere la dignità stessa dell’essere umano e valorizzarlo in ogni sua potenzialità. I nostri anziani hanno bisogno di una legge che ne salvaguardi la sicurezza». Queste le parole del Prof. Domenico Sarno, che ha aperto il convegno sottolineando i punti fondamentali all’ordine del giorno: l’endemica disattenzione e disaffezione nei confronti degli anziani, guardati con fastidio, a volte, e considerati pesi piuttosto che risorse, e la necessità di un adeguamento legislativo tempestivo, che serva ad arginare, fino a debellarla, un’emergenza che non riguarda solo gli anziani, ma anche le famiglie degli stessi.

«Gli anziani sono uno scrigno di sapienza – ha affermato il Dott. Salvatore - da trasmettere ai giovani attraverso un processo di osmosi intergenerazionale che svolga un’azione di pedagogia sociale, salvandoli dal disorientamento, anche mediatico, e dal disincanto generato da una classe dirigente che manca di risposte concrete». L’importanza del racconto dei nonni, dunque, per recuperare, conservare e tramandare la tradizione, la storia e il valore della famiglia, ma anche per riequilibrare i parametri di giudizio, in una realtà attuale di pericoloso degrado morale, in cui si è distorta l’idea comune dell’autentica ricchezza. E di qui l’auspicio, affinché ci sia «l’impegno di presentare in Parlamento un disegno di legge a tutela degli anziani, che metta magistratura e forze dell’ordine nella condizione di intervenire in maniera concreta ed efficace».

“Difenditi dalle truffe” è una campagna che vede gli anziani protagonisti di un progetto dei Carabinieri, per prevenire attraverso una serie di conferenze e opuscoli informativi, coinvolgendo non solo gli anziani, maggiormente esposti ai rischi, ma anche i familiari e la collettività tutta: «Lo scopo – ha dichiarato il Magg. Nocerino – è quello di rendere tutta la comunità consapevole, in grado, quindi, di estendere eventualmente un segnale d’allarme». Che la certezza della pena possa scoraggiare il truffatore è una possibilità su cui bisogna investire l’energia collettiva, se è vero che, a fronte di una situazione attuale per cui il criminale quasi mai va in galera, per una serie di condizionamenti che impediscono il riconoscimento del reato commesso come truffa aggravata, un recente disegno di legge proposto in Parlamento prevede, tra l’altro, che, affinché l’aggravante sia riconosciuta, è necessario che la vittima abbia più di 65 anni.

Presenti in platea, il Presidente Regionale ACLITERRA, Giovanni Perito, il Dirigente Nazionale Pd, Enzo De Luca, il Direttore del Patronato ACLI di Caserta, Gerardo Di Muro, il Segretario Provinciale Fap di Benevento, Ennio Cicchiello, il Segretario Provinciale Fap di Napoli, Pasquale Orlando, e il Segretario Provinciale Fap di Caserta, Michele Zannini.

Il Procuratore Cantelmo si è soffermato sulla necessità di incidere sull’emergenza intervenendo da più parti. «Guardo con favore – ha dichiarato il Procuratore - alla possibilità di prevedere l’arresto, indispensabile, a mio avviso, per i reati di truffa, ma è necessario che la società civile si svegli anche sotto forma di spinta sociale delle giovani generazioni». E’ il monito ad assumersi la responsabilità e il dovere di assistere gli anziani, anche nell’immediato della propria più diretta esperienza familiare, perché la solitudine è il flagello peggiore che possa capitare alla vita di un uomo e lo espone spesso a pericoli e miseria.

«L’occasione odierna – ha affermato il Dott. Zilio – fornisce un approccio sociologico-sindacale al fenomeno in questione, in quanto questa società civile abbandona chi non è in grado di organizzare autonomamente la propria sopravvivenza, con conseguente depauperamento dei valori e dei legami familiari. E’ necessario intervenire su questa crisi culturale, perché gli anziani non sono oggetti da rottamare, ma risorse fondamentali alla crescita della comunità».

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