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Il sindaco De Mita "sfratta" lo chef stellato: Pisaniello non ci sta

Questa volta però non sono i suoi piatti a trovare spazio sulle testate nazionali ma semplicemente il fatto di essere stato sfrattato dal suo sindaco

Antonio Pisaniello, fondatore del ristorante stellato “Locanda di Bu” non ha bisogno di presentazioni. Questa volta però non sono i suoi piatti a trovare spazio sulle testate nazionali ma semplicemente il fatto di essere stato sfrattato dal suo sindaco. Ebbene, la sua scuola per chef ha avuto il benservito da Ciriaco De Mita, l'ex presidente del Consiglio, oggi sindaco del comune irpino di Nusco. La storia la racconta a Repubblica.  "Sono stato cacciato, mi hanno lasciato per strada senza lavoro e ho tre figli da mantenere", dice Pisaniello. Alla base dello sfratto, accordi e disaccordi tra lo chef e gli altri due soci, una giostra di manager che si alternano e mandano in rosso i bilanci e naturalmente le influenze della politica. "Volevo fare qualcosa di interessante per Nusco e l’Irpinia – dice lo chef da Capri, dove ha curato la start up di un nuovo locale, il “Villa Margherita”- Anch’io ho fatto politica per tanti anni, mettendoci la faccia e il portafogli. Ma continuerò a farla, la mia è una politica del dare, non dell’avere, perché io sì che amo la mia terra".

Ha ottenuto la popolarità in televisione con il Gambero rosso e due anni fa voleva coronare un altro sogno offrendo alla sua terra una scuola per chef. C’era riuscito: arrivavano per imparare l’arte dei fornelli persino dalla Corea.

Niente di ufficiale ma la voce della cacciata dello chef si è fatta più insistente quando è arrivata la notizia dell’arrivo di nuovi fondi. Si tratterebbe non di spiccioli, ma di 8 milioni di euro.

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