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Caposele non si dà pace, la morte di Gerardo Luca è una ferita per tutti

In attesa di conoscere la data dei funerali, tanti messaggi di cordoglio per la famiglia

Ventiquattro ore dopo la morte di Gerardo Luca Russomanno, Caposele non riesce a farsene una ragione. Tra i giovani e tra coloro che lo conoscevano, quella morte improvvisa gli ha segnato il cuore. Gerardo era un ragazzo sorridente che amava la sua cominità. Era impegnato dallo scorso giugno nella pubblica assistenza Caposele. Sulla propria pagina facebook gli iscritti all'associazione di volontariato lo ricordano cosi "Caro Gerardo Luca,te ne sei andato e non ci hai dato il tempo per aiutarti, o forse pensavi di potercela fare da solo a sconfiggere quella maledetta angoscia che spesso, malgrado tutto, diventa compagna della nostra esistenza.
Il tuo ricordo rimarrà indelebile in tutti gli anziani e i diversabili del nostro Centro, ai quali sempre sapevi donare un sorriso.
L’abbraccio di tutti noi possa riscaldarti e accompagnarti ovunque ti porterà il tuo nuovo cammino.

Un messaggio di cordoglio è giunto anche dall'Anpas nazionale: “Gerardo era un ragazzo del suo tempo, che viveva con la passione dei suoi ventisette anni. A tratti estremamente consapevole o smarrito, come in balia delle incertezze che spesso vivono i ragazzi dalle nostre parti, ma pure protratto verso qualcosa di sicuro, di stabile a cui aggrapparsi, anche in questo caso, lui come tanti altri.

Aveva colto l’opportunità del Servizio Civile invogliato dal contesto più che per sua scelta decisa, ma una volta iniziato il percorso sembrava aver trovato una sua dimensione di impegno e di soddisfazione. Oltre alle fasi formative, seguiva con piacere le attività con gli anziani e con le persone con disabilità dei nostri centri. Diceva spesso che gli passava ogni arrabbiatura quando cantava o ballava con le “nonnine”.

Partecipava anche alle altre attività della pubblica assistenza: dal banco alimentare alle campagne informative, dai trasporti in ambulanza ai convegni, cercando concretamente di operare e di capire cosa, da volontario, lo interessasse maggiormente.

Uno di noi, coi suoi alti e bassi, il suo carattere, la sua voglia di fare e di disfare e il suo sorriso gentile, che ci rimarrà per sempre nel cuore”.

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