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Caos Alto Calore, oggi i sindaci sono chiamati a decidere

L'ora X è fissata per le 16 di oggi

Il pomeriggio di oggi sarà decisivo per l'Alto Calore. Alle ore 16, infatti, i sindaci dell'assemblea dovranno decidere; formalizzando l'importantissima scelta per il futuro societario. Bisognerà, infatti, votare, o meno, a maggioranza, il piano di ristrutturazione che il presidente uscente, Lello De Stefano, ha fatto redigere allo studio fiorentino Pozzoli. Chiaramente, optando per il no al progetto, si dirà di sì al concordato fallimentare. 

Il piano 

L'obiettivo del piano Pozzoli consiste nel restituire entro il 2021 una società con una condizione economica e finanziaria molto diversa. Per riuscire in questo intento, come ha già annunciato De Stefano, si punterà su di «un patto a tre, tra Alto Calore, Regione e Comuni». Senza ombra di dubbio, la cosa più difficile sarà riuscire a fare la propria parte su ciascuna delle criticità storiche della società, reti e servizio, personale, costi energetici e massa debitoria. Non sarà facile, poichè il piano prevede un finanziamento della Regione Campania che, dal 2019 al 2021, investirà 20 milioni di euro all’anno sulla riqualificazione di reti, adduttrici e impianti.

I costi del personale saranno ridotti di 5 milioni e mezzo di euro all’anno per tutto il triennio. Per i tagli si insisterà anche su un piano di prepensionamenti. Finora sono stati siglati 21 accordi sui 62 dipendenti che hanno maturato i requisiti per lasciare in anticipo l’azienda entro dicembre. Ai sindaci soci saranno chiesti 25 milioni di aumento di capitale in 5 anni in base alle quote possedute e a compensazione dei crediti maturati.

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