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Cronaca

Alloggiopoli ad Avellino, in prescrizione tutti i reati di abuso d'ufficio e falso

Le indagini furono condotte a partire dal 2015 dall'allora Procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, e dai sostituti Cecilia De Angelis e Antonella Salvatore

Nell'udienza che si è tenuta questa mattina, presso il Tribunale di Avellino, il pubblico ministero ha chiesto il non luogo a procedere per tutti e 27 gli imputati finiti nel mirino della Procura della Repubblica, nel 2015, nell'ambito del filone d'inchiesta "Alloggiopoli", volta a fare luce sull’assegnazione degli alloggi popolari nel capoluogo irpino.

Sono andati in prescrizione, pertanto, tutti i reati di abuso d'ufficio e falso contestati alle 27 persone che, nell'aprile del 2019, erano state rinviate a giudizio.

Tutto partì dalla denuncia di un assegnatario

Il filone di indagini partì dalle dichiarazioni di un assegnatario, che denunciò attraverso la stampa di aver pagato funzionari del Comune per non essere sfrattato.

Attraverso una serie di indagini, condotte a partire dal 2015 dall'allora Procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, e dai sostituti Cecilia De Angelis e Antonella Salvatore, venivano iscritte nel registro degli indagati 27 persone: i funzionari Domenico Piano e Paolo Pedicini, responsabili della assegnazione alloggi presso il comune di Avellino e accusati di falso in atto pubblico, abuso in atti d’ufficio e di corruzione; Ileana Addivinola, Gerardo Barbarisi, Antonio Berrettino, Ciro Capobianco, Alfonso Cinque, Teresa De Santis, Antonio De Matteis, Nicola Dentice, Carmine Farina, Nadia Festa, Angela Flammia, Giuseppe Gaeta, Veronica Gargiulo, Gino Iannaccone, Gianmichele Lapolla, Antonietta Napoletano, Carmine Picariello, Monica Ramondino, Francesca Rossetti, Anna Maria Saccardo, Nadia Sanseverino, Maria Simonetti, Raysa Tretynko e Silvestro Zaccaria, beneficiari dei provvedimenti di assegnazione degli alloggi.

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