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Il vescovo Aiello: "La fede al servizio dei cittadini"

Numeri ridimensionati di pubblico rispetto alle attese

Monsignor Arturo Aiello si affaccia al balcone del Palazzo vescovile in piazza Libertà in compagnia del sindaco Paolo Foti e di Don Enzo de Stefano. 

"Sono Arturo Aiello, cittadino di Avellino” le prime parole del vescovo. Non c'è nella piazza avellinese tanta gente ad attenderlo. Numeri ridimensionati rispetto alle attese. Il sindaco Foti gli dà il benvenuto: 

“Questa grande famiglia che è la nostra diocesi ha avuto guide straordinarie, lei non sarà da meno. Ci porterà lontano da due mali della nostra epoca: lontananza da Dio e perdita delle virtù morali. Dobbiamo valorizzare, con la sua guida, le risorse di questa città: a partire dai più giovani costretti, dalla mancanza di alternative, ad andar via. Avellino è una città tranquilla, ma preda di uno dei drammi del Mezzogiorno: la disoccupazione. Stiamo facendo il possibile, con Caritas e Mensa dei Poveri, per dare sostegno ai fratelli meno fortunati. Lei ci aiuterà. In questi primi giorni, Padre, noterà i tanti cantieri disseminati in città, contiamo di finirne presto molti e far rivivere la bellezza di Avellino. Lei sarà fondamentale per sviluppare una bellezza ancora più importante: quella morale”.

Coglie l'occasione il vescovo di lanciare un segnale: 

“Su questa piazza si affacciano tutti i palazzi delle istituzioni: siamo tutti a servizio dei cittadini. La fede è al servizio delle persone. Non dimenticatelo: sono servo di tutti voi. Come una grande famiglia esprimo la mia gioia per essere qui in vostra compagnia, mi auguro che la strada percorsa insieme sia ricca di gioia. Ecco la mia benedizione per tutti quelli che sono qui, ma anche a chi si trova lontano e a chi non crede, dopotutto una preghiera non può far male a nessuno. Prima di procedere, voglio ricordare il dramma del terremoto del 1980: un dolore che ci accomuna, quella notte ho perso dieci fedeli nella mia parrocchia. Condivido con voi questo ricordo perché ci fa capire che ci sono cose che nemmeno il terremoto può spazzare: i veri valori sui quali spero edificherete le vostre vite”.

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