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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Aggressione ai tifosi in viale Italia, parla la Curva Sud: "Nessuna violenza, abbiamo solo dimostrato la nostra appartenenza"

Franco Iannuzzi, membro del direttivo Curva Sud, ha esposto il pensiero dei tifosi: "Non si può accusare una intera tifoseria di essere violenta solo perché pochi ragazzi giovani correvano tra le auto"

Hanno fatto il giro del Paese le immagini di quanto accaduto la sera del 4 maggio, in viale Italia, dove alcuni ignoti hanno aggredito le auto di alcuni tifosi del Napoli che stavano festeggiando la vittoria del terzo scudetto. Le aggressioni avvenute in strada hanno richiesto anche l'intervento dei Carabinieri di Avellino. La Procura di Avellino ha deciso di aprire un’inchiesta. Le immagini delle telecamere di sorveglianza cittadine relative agli episodi di aggressione sarebbero già state acquisite dagli agenti della Digos che, ovviamente, hanno chiesto e ottenuto anche le immagini di videosorveglianza registrate da tutte le attività commerciali di viale Italia.

Uno sdegno e una denuncia forte da parte della cittadinanza avellinese, in primis dal sindaco del capoluogo, Gianluca Festa che, insieme all’assessore allo Sport, Geppino Giacobbe, ha preso immediatamente le distanze: "Da sindaco e da cittadino non posso che esprimere assoluta condanna verso tutte le forme di violenza e quindi anche verso alcuni episodi accaduti ad Avellino, in occasione dei festeggiamenti per lo Scudetto del Napoli".

"Fa male vedere che, a infangare una intera tifoseria, siano stati proprio gli avellinesi" 

In merito ai fatti di viale Italia, Franco Iannuzzi - membro del direttivo Curva Sud - ha parlato ai microfoni di Avellino Today: “Senza ombra di dubbio, si è esasperato troppo ciò che è accaduto in viale Italia. Si è voluto gettare la croce addosso a una tifoseria che non voleva fare altro che dimostrare la propria appartenenza a questo territorio. Nessuno si è fatto male, sono state soltanto strappate di mano alcune bandierine. Sono certo che, se la tifoseria dell’Avellino non avesse fatto nulla, ci sarebbe stato contestato il fatto che, i tifosi del Napoli, venivano a fare i caroselli nella nostra città. Perché nessuno ha riportato che, noi per primi, consigliavamo agli automobilisti di non passare da quelle parti ma, piuttosto, di andare a festeggiare altrove. Ci siamo sentiti rispondere che - loro - volevano andare lo stesso. Anzi, noi abbiamo controllato la situazione che, ad ogni modo, non è certamente degenerata. La cosa che ci fa più male, sicuramente, è che – a infangare il nome dei tifosi – siano stati proprio gli avellinesi. Non si può accusare una intera tifoseria di essere violenta solo perché pochi ragazzi giovani correvano tra le auto, questo lo ribadiremo sempre; perché è l’unica verità”, conclude.

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