Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Aggressione a Micovschi post Avellino-Foggia, gli ultras biancoverdi scelgono il patteggiamento

Il giudice Paolo Cassano ha accolto la richiesta avanzata dagli avvocati Gaetano Aufiero, Nicola D’Archi e Fabio Tulimiero

Aggressione al calciatore dell'Avellino Micovschi: i tre ultras biancoverdi hanno patteggiato. Nella giornata di oggi, il giudice Paolo Cassano ha accolto la richiesta avanzata dagli avvocati Gaetano Aufiero, Nicola D’Archi e Fabio Tulimiero. I tre giovani accusati di rapina aggravata nei confronti del giocatore dell’Us Avellino, Micovschi sono stati condannati a un anno e dieci mesi di reclusione, pena sospesa, più 600 euro di multa. I tre giovani, che inizialmente furono sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, attenuata dal gip a seguito dell’interrogatorio di garanzia, sono liberi dopo la revoca dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria disposta a fine settembre.

Aggressione a Claudiu Micovschi: gli avvenimenti

I fatti risalgono alla sera del 4 maggio scorso, allorquando presso lo stadio Partenio Lombardi di Avellino si è svolto l’incontro di calcio tra l’US Avellino 1912 e il Foggia. L’incontro terminava con la vittoria della squadra ospite, che comportava l’eliminazione dell’Avellino calcio dalla fase dei play off di serie C, motivo per il quale frange di ultras si assembravano all’altezza della “Tribuna Terminio”, per tentare di raggiungere la porta carraia dello stadio e contestare i calciatori all’uscita, proposito non realizzato per effetto dell’attività di mediazione posta in essere da personale D.i.g.o.s. e della contestuale presenza delle Forze dell’Ordine. Allontanati tutti i tifosi, i calciatori potevano lasciare lo stadio alla spicciolata a bordo delle proprie autovetture. Poco dopo personale della D.i.g.o.s. apprendeva che un calciatore dell’Avellino, mentre rincasava con la propria autovettura, aveva subìto un’aggressione fisica da un gruppo di ultras. 

Vittima dell’azione era il calciatore rumeno Claudiu Micovschi, classe 1999, che, mentre viaggiava alla guida della sua auto insieme con un compagno di squadra, veniva affiancato da un’auto con a bordo tifosi ultras, cui se ne univa subito un’altra dal senso opposto di marcia, che lo costringevano a fermarsi. Seguivano fasi concitate con pesanti offese, minacce e violenze fisiche, all’esito delle quali gli ultras si impossessavano della tuta indossata dal calciatore, che pertanto rimaneva pressoché nudo.

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