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Bufera Azienda Città Servizi, cinque persone rinviate a giudizio

Figura anche la consigliera comunale di Avellino Barbara Matetich

Inizierà il 3 maggio il processo a carico di 5 persone coinvolte nello scandalo Azienda città Servizi. Il Gup del Tribunale di Avellino ha rinviato a giudizio la consigliera comunale di Democratici per Avellino Barbara Matetich, il marito Carmine Ciccarone, Raffaele Matarazzo, Sergio Festa, Maria Stingo.

Per loro le accuse vanno dalla corruzione in concorso, alla corruzione elettorale al peculato in concorso, tutti reati consumati, secondo i pm inquirenti, insieme all'ex amministratore unico della società in house del Comune di Avellino, Amedeo Gabrieli. La richiesta di costituzione di parte civile avanzata dall'ente di Piazza del Popolo, è stata accolta dal gup.

La consigliera comunale Barbara Matetich si è sempre professata estranea alla vicenda ma da quanto emerge dall'inchiesta condotta dalla Squadra Mobile di Avellino e nella richiesta di rinvio a giudizio firmata dal procuratore aggiunto Vincenzo D'Onofrio, viene contestato il pagamento dell'assicurazione auto, oltre che l'utilizzo da parte del marito, del telepass e della carta di credito Acs per il pagamento di alcuni soggiorni fuori regione.
Ora sarà un collegio presieduto dal giudice Sonia Matarazzo a doversi esprimere in merito ai reati contestati alle cinque persone.

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