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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca

Accoltellamento di Capodanno, si sta accertando la morte cerebrale di Roberto Bembo

Si è riunito il Collegio medico per avviare il periodo di osservazione di sei ore necessario ad accertare la morte cerebrale del 20enne

Come avevamo avuto modo di anticipare, le condizioni di Roberto Bembo si erano ulteriormente aggravate e, purtroppo, nella giornata di oggi, si è riunito alle ore 12,30, nell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Moscati, il Collegio medico per avviare il periodo di osservazione di 6 ore necessario ad accertare la morte cerebrale del 20enne di Mercogliano (Av), gravemente ferito il primo gennaio scorso in via Nazionale Torrette. Bembo era ricoverato dalla mattina di Capodanno e, ora che la tragedia si è consumata, cambiano anche le accuse nei confronti di  Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi, 28 e 31 anni di Avellino; i due principali indagati per l'aggressione e detenuti presso il carcere di Bellizzi. Se prima, infatti, l'accusa mossa nei loro confronti era di tentato omicidio e lesioni gravissime; adesso, l'accusa diventa di omicidio. 

Capodanno di sangue a Mercogliano

Intorno alle 7,00 del 1 gennaio 2023 – in via Nazionale Torrette di Mercogliano, nei pressi del bar cornetteria h24 – è stato accoltellato Roberto Bembo, un giovane di appena 20 anni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo (titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Vincenzo Toscano), sono state affidate alla Questura di Avellino. La sera dello stesso giorno Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi, 28 e 31 anni di Avellino, hanno deciso di costituirsi presso la Questura. La mattina dell’aggressione, invece, era stato fermato e denunciato a piede libero Daniele Sciarrillo, fratello 33enne di Luca. Per il giovane sono scattati, poi, gli arresti domiciliari perché - all’interno della sua abitazione - sono state trovate sostanze stupefacenti. Il suo ruolo nell’aggressione sarebbe più marginale rispetto a quello degli altri.

A colpire alle spalle il 20enne Roberto Bembo, sarebbe stato il 31enne Nico Iannuzzi, figlio di un ex boss del Clan Partenio. Causa scatenante della violenza sarebbe stato un semplice parcheggio fatto male nei pressi di un noto bar di Torrette di Mercogliano. Tra i due gruppi è scoppiata una maxi rissa nella quale i tre indiziati avrebbero avuto la peggio. Successivamente, mentre Bembo tentava di attraversare e raggiungere il bar, è stato colpito. Sciarrillo avrebbe colpito il 20enne al volto con un tirapugni. Iannuzzi, dopo averlo raggiunto alle spalle, avrebbe sferrato tre coltellate. Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi sono ristretti nel carcere di Bellizzi Irpino con l'accusa di omicidio. Daniele Sciarrillo è ristretto ai domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti e indagato a piede libero in concorso nell'omicidio. Tutti e tre sono difesi dall'avvocato Gaetano Aufiero. 

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