Cronaca

L'Irpinia pronta ad accogliere 184 persone: "Non lasceremo soli gli ucraini"

Il Prefetto Paola Spena ha sottoscritto con i Sindaci dei primi 11 Comuni della provincia che hanno aderito all'accordo di collaborazione interistituzionale per lo svolgimento delle attività di accoglienza

Nella giornata di oggi, a Palazzo di Governo, presso il Salone degli Specchi, il Prefetto Paola Spena ha sottoscritto con i Sindaci dei primi 11 Comuni della provincia che hanno aderito all'accordo di collaborazione interistituzionale per lo svolgimento delle attività di accoglienza straordinaria e temporanea dei rifugiati ucraini richiedenti ospitalità. I Comuni di Andretta, Aquilonia, Atripalda, Bisaccia, Lapio, Monteverde, Sant’Andrea di Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Savignano, Senerchia e Villamaina hanno risposto presente all'appello del Prefetto. 

L'Irpinia pronta ad accogliere 184 ucraini

Prefetto Spena: "Raggiunta una buona organizzazione grazie allo sforzo di tutti"

"Nel complesso sono arrivati circa 934 ucraini. Di questi, oltre la metà sono minori e la maggior parte sono accompagnati. Non abbiamo casi di minori singoli, salvo uno che è stato segnalato alla Procura e di cui vedremo la gestione. Devo complimentarmi per lo sforzo fatto da tutti riunendosi in un centro unico di accoglienza che ha l'obiettivo di favorire agli ucraini uno sportello in cui svolgere tutte le prime attività necessarie, dal profilo sanitario all'identificazione - ha affermato questa mattina, presso il Punto d'Accoglienza Unico situato al PalaDelMauro di Avellino, il Prefetto di Avellino Paola Spena - da stamattina, al centro ci sarà un rappresentante dell'Ambito 5 che sosterrà i contatti con tutti i comuni e i servizi sociali, in particolare per i minori non accompagnati. C'è stato anche uno sforzo importante della Protezione Civile, che ci ha consentito di allestire la tenda all'ingresso dove effettuare i tamponi. C'è una buona organizzazione, nel corso della prima settimana abbiamo aggiustato alcuni dettagli. L'associazione italo-ucraina ci supporta con la mediazione. Tutti insieme siamo qui per rendere questo momento doloroso accogliente, anche sotto il profilo della gestione amministrativa. La questura si è impegnata moltissimo nell'accompagnamento perchè mettere insieme il profilo sanitario con quello dell'identificazione ha richiesto un impegno di risorse umane e strumentali ulteriori". 

I sindaci: "Cercheremo di accogliere quante più persone possibile"

"Sono stati i cittadini, in primo luogo, ha mostrare solidarietà verso i cittadini ucraini che stanno vivendo un momento di così grave difficoltà - dichiara il sindaco di Savignano irpino, Fabio della Marra Scarpone - le piccole comunità come la nostra comprendano in maniera adeguata un simile dolore. Anche in passato abbiamo offerto ospitalità. Non si parla di spopolamento ma - piuttosto - si parla di vicinanza e solidarietà verso chi ne ha bisogno". 

Gli fa eco anche il sindaco di Senerchia, Adriano Mazzone: "Cercheremo di accogliere quante più persone possibile. Dovremo mettere tutti in condizione di non soffrire ancora. Queste persone sono dovute fuggire da una guerra che non volevano. Noi dobbiamo fare in modo che questa tragedia (soprattutto per quanto riguarda i bambini) non vada a provocare ulteriori danni nelle vite degli innocenti". 

"Abbiamo scelto "La Casa di Rachele", una struttura dedicata ad accogliere le donne vittime di violenze, per aiutare i profughi provenienti dall'Ucraina - conclude il sindaco di Andretta, Michele Miele - siamo in contatto con altri comuni anche per eventuali allargamenti. Questo perchè ritengo che, seguire la strada istituzionale, in questo momento, sia fondamentale. Dobbiamo dare dignità a queste persone perchè abbiamo già delle esperienze simili in Alta Irpinia. Dobbiamo seguire quegli esempi per mostrare la nostra solidarietà a delle persone che stanno vivendo un dramma inimmaginabile". 

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