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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

Abusi edilizi a Valle, estinzione di tutti i reati per intervenuta prescrizione

Si è conclusa definitivamente la lunghissima vicenda relativa ai festeggiamenti per la vittoria e la promozione in serie B dell’Avellino e degli abusi a costruire in quella stessa zona

Si è conclusa definitivamente la lunghissima vicenda relativa ai festeggiamenti per la vittoria e la promozione in serie B dell’Avellino e degli abusi a costruire in quella stessa zona. Un’inchiesta avviata nel 2011, quando erano stati decisi accertamenti nell’area dove si trovava il Bar Musica e Caffè della famiglia Ciccone. Così, oltre a Ciro e Antonio Ciccone, titolari del bar in questione, nel mirino dell’inchiesta condotta dal Corpo Forestale dello Stato erano finiti anche il dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune, insieme agli istruttori tecnici e al dirigente dello sportello unico dell’edilizia. Nello specifico, si faceva riferimento a un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, cioè ricadente nello stesso Vallone San Francesco.  

Sotto la lente d'ingrandimento i permessi per costruire concessi dal Comune nel 1998 non solo perché il soggetto che lo aveva chiesto non ne avrebbe avuto la facoltà o la titolarità, ma anche perché si trovavano in una zona vincolata dalla fascia di rispetto del Vallone San Francesco e soprattutto non era stata allegata alla stessa alcuna autorizzazione paesistico ambientale. Successivamente, nel 2011, viene anche rilasciato un certificato di agibilità che, in base a quanto accertarono le indagini della Procura, non poteva assolutamente essere concesso da parte del Comune. 

Mancava l'ultimo tassello di questa infinita vicenda 

Per tutti gli imputati, tranne che per Ciccone Ciro e Ciccone Antonio, era già stata dichiarata la prescrizione all’udienza del 11 febbraio 2022. Il processo proseguiva solo per quest'ultimi - difesi dall’avvocato Claudio Frongillo - in quanto, agli stessi, la Procura contestava la recidiva reiterata che allungava i termini di prescrizione di altri quattro anni. All'ultima udienza, il legale sollevava la questione che, nelle more, essendo stata concessa la riabilitazione ai due imputati dal tribunale di sorveglianza di Napoli sono cessati tutti gli effetti penali delle precedenti condanne e quindi i Ciccone andavano considerati come sostanzialmente incensurati. Per tali motivi la difesa ha chiesto l'esclusione della recidiva e di conseguenza il proscioglimento immediato per intervenuta prescrizione anche per i Ciccone. Il collegio ha accolto la questione procedurale e, previa esclusione della recidiva, ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione di tutti i reati per intervenuta prescrizione.

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