Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

IIA sotto assedio, critiche, proteste e incertezze. De Luca: "Non è chiaro il piano industriale, si percepisce solo precarietà"

Il presidente della Regione Campania, giunto ad Avellino a margine del rinnovo del parco veicolare delle aziende di trasporto pubblico locale su gomma dell'AIR, non risparmia una stoccata ai sindacati: "È necessario recarsi a Roma e farsi sentire, non bastano i comunicati stampa occasionali"

"Inaccettabile", se vogliamo riassumere con una parola, è l'ingresso del partner privato Seri Industrial nella compagine sociale di Industria Italiana Autobus, approvato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Leggermente più morbido è il commento della Regione Campania, probabilmente a causa delle origini di Civitillo e della Seri Industrial nella provincia di Caserta. Questo aspetto "tranquillizza" almeno sulla carta la giunta di Vincenzo De Luca, dal momento che il tesoro di Industria Italiana Autobus rimane all'interno dei confini regionali. La reazione di Bonaccini e Colla è durissima, anche perché la cordata emiliana-romagnola con Sitcar (Sira Industrie) in prima fila è stata esclusa dalla "gara" per accaparrarsi le quote in IIA.

"Non è chiaro il piano industriale. Chiedevamo una prospettiva a medio termine per l'Invitalia. Ritengo necessario disporre del piano industriale a medio-lungo termine per formulare una valutazione definitiva; altrimenti, persisterebbe una sensazione di precarietà," ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, giunto ad Avellino a margine del rinnovo del parco veicolare delle aziende di trasporto pubblico locale su gomma dell'AIR. "Al di là delle considerazioni sulle persone e sulle aziende, mi interessa avere certezze riguardo al piano industriale. Nel frattempo, la metà degli autobus consegnati oggi ha dato un impulso a Industria Italiana Autobus, altrimenti inattiva. Nei prossimi mesi e anni, produrremo ulteriori pullman. Seguiremo da vicino questa vicenda, poiché credo sia un'azienda strategica per l'Italia. La domanda di autobus è sicura. Non stiamo parlando di settori in declino, quindi l'Italia ha interesse a garantire il futuro dell'IIA. Siamo determinati a portare avanti questa battaglia fino alla fine. Ovviamente, le organizzazioni sindacali, se la situazione rimane incerta, dovrebbero promuovere proteste a Roma. I loro comunicati stampa occasionali non sono sufficienti per promuovere la lotta sociale. È necessario recarsi a Roma e farsi sentire, perché non c'è altro modo". 

La Regione Campania ha sempre sottolineato che, al di là della scelta dell'imprenditore privato che subentrerà a Invitalia e a Leonardo nell'assetto societario, l'unico vero obiettivo deve essere garantire l'occupazione piena dei due stabilimenti di Bologna e Flumeri. "Noi, come Regione, ci muoviamo nell'interesse dei dipendenti. Al tavolo ministeriale, la mia tesi è capire la migliore offerta," afferma l'assessore regionale Antonio Marchiello. "Da quanto sappiamo, la migliore proposta è stata valutata da Invitalia e da Leonardo, i due soci predominanti. Venerdì c'è stato un comunicato che ha suscitato interesse. La valutazione del Ministero è stata fatta con le loro carte; io non le avevo. Quando ho partecipato, ho ascoltato. Il miglior offerente dovrebbe venire qui in Campania. Dobbiamo valutare insieme chi sia il migliore, e credo che il tavolo ministeriale debba continuare nel suo lavoro. Oggi, leggendo il comunicato che mi hanno inviato stamattina, non l'avevo ricevuto. Venerdì, il Ministero ha dichiarato che il discorso con Seri si è già concretizzato. Io dico che le offerte vanno valutate tutte. Il tavolo si era impegnato a valutare attentamente tutte le offerte presentate. Naturalmente, se qualcuno avanza rispetto agli altri, lo valuteremo. Per quanto riguarda la Regione, se la partita si interrompe, devo sentire chi si occuperà degli investimenti imprenditoriali". 

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