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Sabato, 22 Giugno 2024
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Elettrodomestici ricondizionati: benefici e svantaggi

Dare una seconda vita a forni, lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie è una tendenza in crescita che permette di ridurre l'impatto sull'ambiente e di ottenere prodotti a prezzi bassi

In un mondo che va sempre più in direzione della sostenibilità non poteva mancare il riutilizzo degli elettrodomestici. Per questa tipologia di oggetti si parla nello specifico di ricondizionamento, termine che indica il processo attraverso il quale viene data una seconda vita a prodotti tecnologici usati, ormai privi del sigillo. Questi vengono rimessi in vendita perfettamente funzionanti e ad un prezzo scontato a seguito di test accertativi post-consumo con cui verificare la presenza o meno di difetti o malfunzionamenti. Questo significa che gli elettrodomestici ricondizionati presentano le stesse caratteristiche in termini di qualità e funzionamento di quelli mai utilizzati.

La rigenerazione degli elettrodomestici riguarda diversi apparecchi: forni, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e anche prodotti tecnologici come smartphone, pc e tablet.

Le motivazioni per cui questi apparecchi vengono restituiti possono essere diverse: un cliente che ha cambiato idea, che ha sbagliato a fare l’ordine o prodotti utilizzati all’interno di espositori. 

I dispositivi usati, prima di essere messi di nuovo sul mercato, devono essere catalogati. Ecco la classificazione:

  • Come nuovo: quando dopo i test non presenta nessuna imperfezione, funziona al 100% e ha un anno di garanzia
  • Grado A: il device è funzionante al 100%, è in buono stato e viene inserito all’interno di un imballo generico o aperto. La garanzia non va oltre i 6 mesi
  • Grado B: l’apparecchio ha lievi difetti, come piccoli graffi o ammaccature, ma funziona benissimo. Anche in questo caso l’assicurazione è di 6 mesi e l’imballo è neutro oppure inserito all’interno dell’originale ma in confezione aperta
  • Grado C: il prodotto ha graffi visibili o comunque segni di usura, ma è efficiente dal punto di vista tecnologico. Inserito in un imballo generico oppure originale, ma aperto, ha una garanzia di 6 mesi
  • Grado D: ha evidenti segni di usura, ma è funzionante e ha 6 mesi di garanzia
  • Grado inferiore a D: il dispositivo non funziona e deve essere acquistato solo da un tecnico specializzato per ripararlo

Perché conviene acquistare un prodotto rigenerato?

La pratica del ricondizionamento, in primo luogo, apporta un beneficio notevole in termini di sostenibilità perché si riduce l'impatto sull'ambiente. Rendere riutilizzabile un prodotto vuol dire, infatti, abbattere il costo d’acquisto, produrre meno rifiuti e quindi ridurre l’inquinamento.

Per chi acquista, uno dei vantaggi principali di un elettrodomestico o di un qualsiasi apparecchio tecnologico ricondizionato è il prezzo ribassato rispetto a quello di un prodotto identico ma nuovo per un risparmio che va dal 30 al 50%. Inoltre, come detto in precedenza, prima di essere riportato sul mercato viene controllato e, in presenza di un difetto, riparato. Il compratore potrà comunque godere della garanzia e dell'assistenza.

Gli svantaggi

Un device rigenerato non potrà mai essere un apparecchio di ultima generazione e quindi non avrà le stesse prestazioni degli ultimi modelli. Un altro inconveniente potrebbe essere la difficoltà a trovare i pezzi di ricambio nel caso in cui si verifichi un guasto.

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