Domenica, 21 Luglio 2024
Sapore d'Irpinia

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia

Nasce The Rag Gelateria, Capaldo: "Un omaggio a Chantal e alla grande tradizione italiana"

In vetrina una rosa di gusti alla frutta e alla crema, realizzati con materie prime stagionali, preferibilmente di produttori locali

Un piccolo e grazioso locale nel cuore di Atripalda. In Piazza Umberto I, lo chef Gian Paolo Capaldo ha da poco inaugurato il suo ultimo progetto "The Rag Gelateria". Un'avventura nata da una passione ancestrale per un gelato "old style", espressione autentica della tradizione italiana.

Sicuramente un indirizzo da non perdere, non solo per l’accurata scelta delle materie prime, ma per il gusto inconfondibile di un gelato sano e sempre godibile. Al morso, ma prima ancora alla vista e all'olfatto, si percepisce la continua ricerca di prodotti esclusivi per dare forma ad un gelato buono e cremoso senza l’utilizzo di coloranti o addensanti, nel rispetto del naturale ciclo stagionale degli ingredienti.

"Nel nostro laboratorio le materie prime vengono selezionate con estrema cura - spiega Capaldo - poiché hanno un ruolo cardine sotto il profilo del gusto, conferendo al gelato un sapore originale. Al contempo c'è anche una valenza etica - precisa".

Filiera corta, stagionalità delle materie prime e sostenibilità sono dei capisaldi per Capaldo che quando possibile si affida a produttori locali, viceversa sceglie fornitori che sposano dei principi etici imprescindibili.

"Il lavoro etico e la sostenibilità sono temi molto attuali e di gran moda. Per noi non è una questione di moda, ma di rispetto per il prossimo e per le nuove generazioni - aggiunge lo chef - Da sempre mi affido a dei piccoli fornitori locali: Fiore Agnes per il latte crudo, Le Rosse di Bosco per la frutta rossa, un amico per i Limoni di Raito. Nel caso del cioccolato questo non è possibile ed allora mi rivolgo a Belcolade, un'azienda di fiducia che con il programma Cacao-Trace si sta impegnando a costruire un futuro veramente sostenibile per i prodotti a base di cioccolato e per tutte le persone coinvolte nella sua lavorazione".

In un mondo dominato da semilavorati Gian Paolo Capaldo ha scelto di svincolarsi da certe omologazioni con la soddisfazione di proporre un gelato coerente con il suo modo di fare e di pensare. Un omaggio alla tradizione italiana artigianale per trasmettere ai clienti l’amore e la passione che c’è dentro ad ogni prodotto.

"La mia passione per il gelato è legata all'infanzia, in particolare alla storica Gelateria Chantal e al suo titolare, Sabino Oliva. Ricordo quella meravigliosa vetrina di gelati ricca di gusti, ognuno con un sapore differente. Ad un certo punto, molte gelaterie hanno optato per scelte commerciali e gastronomiche più semplici. Stesse basi con l'aggiunta di semilavorati. Noi siamo andati nella direzione opposta, un ritorno alle origini, lavorando con frutta vera, nocciole intere e non pasta di nocciole, latte crudo e uova fresche".

La cura estrema di ogni dettaglio e un team che ce la mette tutta, ci regala un gelato di forte identità, dalla texture vellutata e un bouquet carico di profumi. Un gelato fedele all'equilibrio dei sapori più che alle sperimentazioni estreme anche se, prossimamente, non mancheranno le sorprese.

"Al momento ho voluto dedicarmi ai grandi classici lavorando sull'equilibrio dei sapori e delle temperature. Ma nei fine settimana vorrei rompere gli schemi con delle proposte gastronomiche salate. Il gelato come la cucina è cultura. Si tratta di far capire che anche esso è contaminazione, ci siamo riusciti nei nostri catering inserendo su un Risotto un gelato al parmigiano e credo che adesso sia arrivato il momento che anche le persone, a casa, possano divertirsi con gli abbinamenti più arditi".

In questo modo il gelato della tradizione di Capaldo incrocia il suo cammino di chef innovativo. Oggi al bancone si alternano gusti iconici come Nocciola di Serino, Cioccolato al Latte, Pistacchio non di Bronte, Latte di Fiore (Fiore Agnes ndr), Malaga, Caffè, Vaniglia del Madagascar, Zabaione, domani potrete trovare Prosciutto e Melone, Fave e Pecorino o Fragole e Peperoni. Alla base di tutto ci sarà sempre un unico comune denominatore: l'alto tasso di piacevolezza.

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