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Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia Nusco

I taralli di Pasqua, la ricetta dello chef Antonio Natale

Vengono consumati nei giorni di Pasqua e sono considerati di buon auspicio

Vengono preparati in tutta l'Irpinia e sono realizzati con ingredienti semplici ed economici. I taralli di Pasqua sono una tradizione tipica delle nostre zone, una ricetta che ha un legame profondo con la memoria rurale, gli usi e i costumi delle nostre nonne. 

Ancora oggi queste profumate ciambelle vengono confezionate in buste trasparenti, o in scatole, avvolti da tulle, nastri e fiori colorati per essere poi regalate come buon augurio a parenti e amici. 

La tradizione 

Tradizionalmente i taralli venivano serviti nei giorni di Pasqua come fine pasto, ma sono ideali in ogni momento della giornata. Perfetti anche per accompagnare un tagliere di salumi e un buon bicchiere di vino. 

Sono tanti gli chef che in questi giorni, complice l'isolamento da Covid-19 si stanno dedicando alla preparazione di questa antica ricetta irpina. Uno di questi è lo chef del Pater Familias, Antonio Natale che nella sua amata Nusco preserva e tutela un rito a cui è particolarmente legato. Insieme a sua moglie e al suo bambino dà voce ai ricordi d'infanzia quando con sua nonna si divertiva a impastare acqua, farina e uova per dar vita ad un prodotto sano, gustoso e di buon auspicio. 

La ricetta dei taralli di Antonio Natale 

Ingredienti 

  • 2 kg di farina preferibilmente Senatore Cappelli
  • 20 uova
  • 150 gr olio extra vergine di oliva
  • 15 gr di sale
  • 80 gr di liquore anice (Varnelli)
  • Semi di finocchietto selvatico
  • Pepe nero macinato 

Procedimento 

Battere le uova aggiungere la metà dell' olio in un contenitore.

Su una spianatoia mettere la farina a fontana, aggiungere le uova battute e iniziare ad impastare. 

Aggiungere l' anice il finocchietto e poco alla volta l' olio rimanente, infine il sale.

Lavorare l'impasto per 15-20 minuti.

Far riposare coperto con un canovaccio per 2 ore. 

Stendere i taralli e dargli la forma a ciambella, chiuderli e farli riposare per 2 ore.

Bollite i taralli uno ad uno in una pentola con acqua bollente, un filo di olio e dei semi di finocchio fino a quando non salgono a galla, asciugarli su un canovaccio e cuocerli possibilmente nel forno a legna ad una temperatura superiore ai 200 gradi per 15, 20 minuti.

Nel forno elettrico la ricetta è la stessa, basta infornare su una teglia con carta da forno a 220 gradi forno statico per 15 minuti e poi farli asciugare a forno ventilato a 160 gradi per altri 15 20 minuti. 

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