Sapore d'Irpinia

Sapore d'Irpinia

Il Vecchio Mulino Ristorante, incantevole presidio dei sapori d'Irpinia

Il patron, Daniele Del Polito e lo chef Vincenzo Vazza, sono riusciti a dare lustro all'antica struttura con un progetto di ristorazione che valorizza il territorio con eleganza e consapevolezza

Il Vecchio Mulino di Castelfranci è l’emblema di un intelligente progetto di riqualificazione, un valido esempio di rinascita di un luogo legato alla vita del territorio. 

Una storia antica che inizia nel 1834, quando, alle falde del bosco Baiano, sulla sponda del fiume Calore, Ferdinando II, Re del Regno delle Due Sicilie, autorizza il Comune di 'Castel di Franci' alla costruzione di un mulino presso l'area denominata Pescone Marini. Un'opera al servizio della comunità per circa un secolo per poi essere abbandonata all'oblio all'indomani del conflitto bellico. 

Le mura andavano lentamente sbriciolandosi e il Mulino pareva condannato ad una fine sicura se non fosse stato per la proficua collaborazione tra il pubblico e il privato. Nel 2013 dopo un intelligente restauro da parte della Comunità Montana, Daniele Del Polito che su quelle rive era nato e cresciuto, intuì il potenziale attrattivo di quel vecchio mulino trasformando la struttura in un polo gastronomico di qualità e professionalità. 

Nasce così circa 7 anni fa il Vecchio Mulino Ristorante. Immerso nella natura rigogliosa dell'Irpinia un locale opulento fedele al contesto storico e naturalistico in cui è incastonato. Con la bella stagione, poi, il dehor, affacciato sulle acque del Calore, diventa uno spazio suggestivo che mantiene intatta l'intimità del luogo, un posto ideale per celebrare nozze, ma anche romantiche cene di coppia, o pranzi di lavoro. 

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Daniele Del Polito forte di un solido bagaglio culturale ha trasferito la lunga esperienza, nei migliori Hotel di lusso, nella sua fucina di sapori e saperi, circondandosi di personale qualificato e produttori ricercati. Tra questa fitta vegetazione ha designato un suo stile affidando memoria e radici alla mente di chef Vincenzo Vazza. Tre anni fa il cuoco di Bonito, ancora giovanissimo, ha preso in mano le redini dei fuochi studiando un'offerta gastronomica che guarda alla biodiversità locale, la valorizza e la reinterpreta con rispetto e creatività. 

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Vincenzo si diverte con la materia prima del territorio, ma senza bavaglio, non disdegna infatti la cucina di mare e in carta ha inserito anche qualche piatto col pescato del Mediterraneo. Tuttavia a dominare sono i sapori dell'Irpinia rurale: il caciocavallo podolico, i fagioli quarantini di Volturara, le verdure di stagione. 

Partendo da questa materia prima, Vazza inventa accostamenti nuovi e ripensa alle vecchie ricette. Ne fanno fede alcuni cavalli di battaglia del suo antipasto come i fiori di zucca croccanti su pesto di zucchina, menta e pomodorini confit. 

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Il budino di caciocavallo alla curcuma su vellutata di ceci e chips di patate viola. 

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E per chi ama i contrasti, super consigliata la salmistrata di manzo marinato a secco con zucchero e sale, riduzione di cipolla all'aglianico e maionese alla senape. Un'idea efficace per la tecnica e la raffinata scelta degli ingredienti. 

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Tra i primi Vazza ritorna alle ricette della nonna, ma le rinnova con leggerezza e equilibrio di sapori. Menzione di merito per un classico reinterpretato con gran gusto: i fusilloni su vellutata di piselli (addolcita dalla nuance della cipolla) , pancetta, pane croccante e fonduta di caciocavallo. 

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Semplici, incisivi e intriganti anche gli spaghetti aromatizzati al peperoncino con peperoni, acciughe e pane profumato. 

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I secondi possono spaziare tra pietanze iconiche irpine, come nel caso del Capocollo di maiale con friggitielli, fino a idee che sfiorano tendenze geografiche oltralpe e si traducono in un delizioso bocconcino d'anatra laccato con gelè di frutti di bosco. 

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Si chiude con i dolci: tra le proposte fisse il cannolo scomposto con mousse di ricotta di Montella e la Cheesecake alla mela verde. 

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Ad una ristorazione di qualità si adegua il livello della carta dei vini che punta sulle etichette irpine, ma complice la passione di Del Polito non si rinuncia alle grandi bottiglie nazionali e francesi. 

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 Al Vecchio Mulino 1834 troverete sempre una cucina che stupisce con semplicità: un mix di tradizione e contemporaneità che non cade mai nel banale, ma seduce con delicatezza ed entusiasmo. 

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