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Scende la neve e torna la "subretta" , ma attenzione la neve assorbe inquinanti

Che l'aria contamini la neve, lo ha confermato anche uno studio scientifico dove si affermava che la neve in città è simile a una spugna: assorbe tutti gli agenti inquinanti e tossici presenti nell’aria

Il vino cotto anticamente era utilizzato come sciroppo per liberare le vie respiratorie contro tosse, dolori e mal di gola. Un toccasana secondo i vecchi usi contro le indigestioni e per riscaldarsi dal freddo. Nacque così la subbretta, il sorbetto dei poveri a base di neve e vino cotto. 

Un metodo antico, tramandato dalle nonne

Chiaramente è solo un antico metodo delle nonne e non ha valore scientifico e forse di questi tempi è meglio non rischiare perché non possiamo sapere se la neve sia effettivamente pulita. Tuttavia qualcuno la subretta stanotte l'ha preparata. Ebbene fate massima attenzione perché che l'aria contamini la neve, lo ha confermato anche uno studio scientifico di un paio di anni fa dove si affermava che la neve in città è simile a una spugna: assorbe tutti gli agenti inquinanti e tossici presenti nell’aria. 

Le regole da seguire 

Per essere tranquilli basta seguire poche semplici regole: invece di raccogliere la neve, utilizzate il ghiaccio tritato di acqua potabile. Spargete il Vino Cotto (succo di limone o caffè) con il gesto che si fa con l’olio per condire e con un cucchiaio rimescolate fino ad ottenere un colore omogeneo. 

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