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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia

Non è Pasqua senza Pigna: profumi antichi al Forno De Nardo

Angela De Stefano, dello storico panificio di Picarelli, ci racconta tradizione e ricetta della Pigna

C’è tanta tradizione, grande cura e amore nei prodotti sfornati dal Forno De Nardo.

Dallo storico panificio di Picarielli si spande un avvolgente "Profumo di Buono" che sa di prodotti tipici e storie da preservare. Angela e Raffaella De Stefano che dal nonno hanno preso il testimone della pregiata attività di arte bianca non faranno mancare sulle tavole degli avellinesi le caratteristiche preparazioni che svelano sapori e odori della nostra terra e ripercorrono le radici della cultura gastronomica locale.

Una storia fatta di gesti antichi che si ripete costantemente e senza sosta per regalare al palato piaceri intramontabili. Dalla Pizza Chiena alla Pizza con l'Erba fino ai Taralli e alla Pigna, in questi giorni, il panificio, con sede anche a Mercogliano, Atripalda e ad Avellino, è un via vai di foodlovers appassionati di cibi antichi.

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Non manca ovviamente la contaminazione. La pastry chef Angela De Stefano ha infatti avviato la sua linea di colombe nei gusti e negli abbinamenti più golosi, ma il fascino delle origini ha sempre il suo appeal su chi ama rinnovare le tradizioni di famiglia. Ad esempio, la Pigna resta uno dei simboli della Pasqua tra i più richiesti, un dolce semplice e genuino che le nostre nonne chiamavano Turmiento perché nella sua semplicità, essendo soggetto a lievitazione naturale, il risultato non era assicurato.

 "Tutto dipendeva dal clima, dalla temperatura, dall'umidità, ed era sempre di dubbia riuscita, quindi un vero tormento per le donne di un tempo che tentavano di realizzarlo e che molto spesso non ci riuscivano - racconta Angela - Ma quando ci riuscivano il gusto era davvero di grande soddisfazione!"

Al Forno De Nardo la De Stefano porta avanti la ricetta della nonna. Una preparazione veramente speciale che richiede dedizione, passione e un po' di manualità. Di seguito vi lasciamo la ricetta originale con qualche modifica in modo da poterla realizzare a casa senza difficoltà. 

La Pigna

Ingredienti 

  • 1 kg farina manitoba
  • 250 gr zucchero semolato
  • 10 gr sale
  • 250 gr burro 82% grassi
  • 200 gr lievito madre
  • 5 uova
  • 200 gr latte
  • 50 gr liquore anice
  • 2 arance (buccia grattugiatae succo
  • 2 limoni (buccia grattugiata e succo)

Per la glassa:

  • 200 g di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di acqua
  • palline di zucchero colorate q.b.

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Procedimento

Per preparare la Pigna pasquale, ricetta tradizionale avete bisogno di due giorni.

Il primo giorno se non avete il lievito madre dovete creare il lievitino unendo il latte con il lievito e la farina. Deve risultare un composto semiliquido, dopo averlo lavorato per qualche minuto per amalgamare bene gli ingredienti, copritelo con della pellicola e lasciatelo lievitare per almeno 10 ore.

Il giorno seguente, miscelate insieme burro morbido, zucchero, aromi, lievito, latte, uova, lo zucchero sciolto e in seguito la farina. Lavorare l'impasto. Quando l' impasto sarà omogeneo aggiungere il sale.

Quando l' impasto risulterà liscio, aggiungere il liquore all' anice.

Inserite l’impasto per la pigna pasquale in un contenitore alto da forno, rivestito di carta oliata e lasciate lievitare per altre 16 ore. Quando la pigna sarà lievitata almeno il triplo della dimensione originaria, cuocere a 165 gradi per 40 minuti. Glassatela con lo zucchero a velo mescolato con l’acqua e decoratela con le palline di zucchero colorate.

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