Sapore d'Irpinia

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Riapre Feudi di San Gregorio, Capaldo: "Ripartiamo dal territorio"

Buoni omaggio, menu degustazione e visite in cantina per la ripartenza dell'azienda di Sorbo Serpico

Ripartire e fare rete. Così Feudi di San Gregorio interpreta la “Fase 2”. La cantina irpina, oggi riferimento nel panorama vitivinicolo italiano, è promotrice di una cultura del vino che passa attraverso il ristorante interno Marennà e un comparto di visite e accoglienza molto attivo (30.000 ospiti l’anno).

Il 18 maggio è ripartita, in maniera innovativa e con nuovi slanci, l’Enoteca interna all’azienda che si fa promotrice di una particolare iniziativa volta a fare rete sul territorio.

Sull’acquisto di 60 euro in vino o formaggi (Feudi è proprietaria dell’azienda casearia Carmasciando insieme all'imprenditore Angelo Nudo, gioiellino dell’alta Irpinia specializzata nell’affinamento dei formaggi) si riceve infatti un buono di 25 euro da spendere entro agosto in circa trenta ristoranti del territorio che hanno aderito all’iniziativa.

Sostenere la filiera irpina è uno degli obiettivi del presidente Antonio Capaldo: «Bisogna partire dal territorio per mettere in moto l’economia del comparto horeca nel più breve tempo possibile. È stato bello riscontrare quanto entusiasmo abbia riscosso questa iniziativa tra i ristoratori irpini, uniti dal desiderio di fare squadra!.

Tante anche le attività di comunicazione volte allo stesso obiettivo: ripartire tutti, ripartire insieme. Tra queste quella delle “Enoteche del cuore”, finalizzata a far conoscere attraverso le pagine social della cantina tutte le enoteche in giro per l’Italia dove è possibile trovare i vini Feudi e raccontare le storie di questi luoghi di cultura del vino.

Da giovedì ripartono anche le visite in cantina, come sempre su prenotazione, per rendere l’esperienza personalizzata e in totale sicurezza. Al via da venerdì anche il ristorante Marennà, dove gli ampi spazi e i posti a sedere già ben distanziati hanno agevolato la messa in atto di tutte le norme sanitarie vigenti. Inoltre, durante il periodo di “Fase 2”, accanto alla carta vini digitale (che ospita oltre 200 etichette provenienti da tutto il mondo) e ai menu monouso, lo chef Roberto Allocca ha ideato tre percorsi di degustazione ad hoc, in modo che l’ospite possa lasciarsi andare in serenità al piacere della buona tavola. E per chi volesse una coccola a domicilio, dal 5 giugno partono anche le “consegne stellate” per ricevere a casa alcune prelibatezze del Marennà.

E per risvegliare i sensi dei consumatori a distanza, non mancano le attività digitali di comunicazione: ne è un esempio quella solidale –destinata al Sacco di Milano- in collaborazione con Italia Keeps On Cooking: gli chef Mirko Ronzoni, Federico Trobbiani e Franco Aliberti condivideranno con i loro followers sul profilo @italiakeepsoncookingl’esecuzione di tre menu che saranno poi abbinati ai vini Feudi.

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Feudi di San Gregorio riapre, dunque, al pubblico ancora più consapevole dell’importanza di fare rete sul territorio e più in generale nel Paese.

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