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Dalla Puglia all'Irpinia: i meravigliosi giorni della transumanza

250 vacche podoliche oggi faranno tappa a Montella: si rinnova così una delle tradizioni più antiche d'Italia

Tre giorni, tre soste, 130 Km. È il lungo tragitto che le vacche podoliche stanno percorrendo in questi giorni per giungere dalla Puglia fino alle vette dell'Irpinia. 

È qui che le mandrie trascorreranno i prossimi mesi per ripararsi dalla calura estiva. Uno spettacolo d'altri tempi che ripercorre una pratica ancestrale, una festa vagante in cui il rito si è fuso con la storia.

Un fenomeno iscritto tra i patrimoni immateriali dell'umanità grazie alla perseveranza degli allevatori che tengono in vita le radici del nostro Dna. 

L'Irpino Giuseppe Capone coltiva e tutela la lunga tradizione della Transumanza. Per lui una fiaba senza età che rivive ogni anno in un grande momento di condivisione e convivialità con chi, come lui nutre, amore per l'intramontabile piacere della ruralità. Nasce così l'idea di creare un vero e proprio itinerario lungo l'antica strada dei tratturi che coinvolge tutti gli allevatori. Un'iniziativa che causa Covid è saltata, anche se la pandemia non è riuscita a fermare una pratica millenaria. 

Da lunedì Capone insieme agli allevatori Moscariello, guidano una mandria di 250 vacche che oggi faranno tappa nella splendida Montella. Campane sonanti, gesti ripetuti, ritmi ben scanditi: si rinnova così la transumanza, uno dei riti più antichi d'Italia. 

“In 3 giorni e tre soste percorreremo più di 130 km tra Puglia e Campania con una mandria di circa 250 vacche podoliche. Il passaggio per Montella è previsto mercoledì 10 giugno tra le ore 19 e le ore 21. Per me vivere queste esperienze e come vivere una fiaba senza tempo - spiega Capone".

"Quest’anno – aggiunge Capone – avevo intenzione per primavera di organizzare un evento che potesse dare il giusto valore a questo tipo di pratica, ormai quasi del tutto scomparsa a Montella coinvolgendo tutti gli allevatori di podoliche che ancora praticano la transumanza. Per cause di forza maggiore non si è potuto organizzare ed è tutto rimandato all all’anno prossimo. Ma non si rimanda l’attraversamento di Montella della bellissima mandria di podoliche di Felice e Massimo Moscariello che con tenacia, esperienza, caparbietà tra mille problematiche, portano avanti una tradizione millenaria”.

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