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Guida Pizzerie d’Italia 2020 del Gambero Rosso: ecco le migliori ad Avellino

Daniele Gourmet e Degusta conquistano i due spicchi

Siete pronti con la nuova classifica delle migliori pizzerie italiane? È stata presentata al Circolo Canottieri di Napoli la guida Pizzerie d’Italia 2020 del Gambero Rosso. Una fotografia della pizzeria contemporanea del nostro paese, con le sue mille sfaccettature, le nuove e le vecchie tendenze, le rivelazioni, i giovani che si fanno largo e i grandi nomi del mondo pizza.

710 indirizzi (più di cento novità rispetto la scorsa edizione), frutto di un anno di ricerche e valutazioni fatte dagli ispettori della bibbia del gusto, i quali hanno assaggiato e hanno dato un voto alle pizzerie in base a lievitazione, farine, materia prima e cottura. Questi i parametri di giudizio per selezionare le eccellenze per ogni categoria. Quest’anno sono 72 i Tre Spicchi divisi tra le categorie «pizza napoletana» (33 premiati), «italiana» (la pizza nelle varianti regionali, 15 premiati) e «pizza degustazione» (con ingredienti gourmet 24 premiati), e 8 le Tre Rotelle: il massimo per chi propone la pizza in teglia.

A sfiorare i Tre Spicchi la pizzeria avellinese di Viale Italia, Daniele Gourmet che con 85 punti entra per la prima volta in guida a tre anni dall'apertura. Il titolare Giuseppe Maglione dimostra di aver saputo guardare oltre le tendenze inseguendo come unica bandiera la qualità, e l' impegno. Lo segue il ristorante pizzeria Degusta che con 83 punti conferma anche quest'anno i due spicchi. Il Gambero Rosso ha sempre premiato il lavoro certosino del cuoco Giovanni Mariconda che l'anno scorso ha lasciato il testimone allo chef Antonio Pisaniello (stella Michelin con la Locanda di Bu) che coadiuvato dal pizzaiolo Alessio Sisinno cura oggi la scelta delle materie prime e della proposta gastronomica.

Daniele Gourmet e Degusta, due realtà affermate sul panorama ristorativo che non hanno bisogno di Guide per riconoscerne la forza e la capacità di emergere in un settore a volte fin troppo saturo e ripetitivo. Merito di due menti brillanti come quella di Maglione e Nittolo, (rispettivamente 'owner' di Daniele Gourmet e Degusta) che hanno saputo fare del territorio la loro spada di Damocle.

Ecco cosa scrive il Gambero Rosso di loro. 

Daniele Gourmet 

 Fin dagli esordi nel 2016 la pizzeria di Giuseppe Maglione si è posta in città come un locale differente, sia per l'attenzione al reperimento di materie prime locali, sia per la cura nel servizio della pizza, spesso proposta a degustazione in spicchi per l'intero tavolo (cosa che se appare abbastanza consueta oggi non lo era sicuramente in questa zona e per la pizza napoletana in generale). La tonda è leggera e digeribile, frutto di un impasto elaborato con farine poco raffinate e fatto maturare a lungo, precisa la cottura in forno a legna interessanti ed estrosi i condimenti proposti. Buona la Violetta (patata viola, provola di Agerola, speck, caciocavallo stagionato in grotta e pomodorini confit), golosa la lardo e fichi (fior di latte di Agerola, gorgonzola, lardo Irpino, confettura di fichi del Cilento), non mancano pizze con impasti speciali e aromatizzati.

L'insegna omaggia la storia di famiglia con il richiamo alla pizzeria che la nonna Anna Daniele aveva a Napoli. Il locale è ampio e luminoso e accoglie i clienti in un ambiente moderno e curato. Piacevole il dehors estivo, servizio preciso.

Degusta

C'è qualche cambiamento in corso nel locale, ma dal punto di vista della pizza la qualità è quella di sempre. Qui si sfornano tonde in stile napoletano fragranti e digeribili frutto di una buona selezione delle materie prime, di un impasto maturato a lungo, di una cottura precisa, solo a volte con qualche bruciatura in eccesso. Gli ingredienti dicevamo sono da sempre il vanto della casa con extravergine, fiordilatte, pomodoro, salumi e formaggi reperiti tra artigiani e produttori di qualità, soprattutto di questo vocatissimo territorio, a impreziosire topping ben congegnati. Dai semplici e tradizionali come la deliziosa Margherita, agli abbinamenti più complessi e stagionali, decisa e golosa ad esempio la pizza primavera con fiordilatte di Agerola, piselli, cipollotto Nocerino, blu di pecora Irpino e menta. Valgono l'assaggio gli antipasti e gli sfizi in menu, la proposta di cucina prosegue sul filo di tradizione e territorio. Il servizio è  cordiale, ma non manca qualche inciampo nei momenti di affollamento. Al piano inferiore una sala con annesso spazio ludico per bambini. 

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