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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia Montefredane

Piètrosé: l'anima di Francesco Moriano in un vino inedito, avulso e innovativo

Un nettare inedito frutto del lavoro dell'enologo di Montefredane vincitore del premio internazionale 'Miglior tecnico en vino'

Il vino per Francesco Moriano è iscritto nel Dna. Nato a Montefredane, culla del Fiano di Avellino, ha maturato la passione per il mondo vitivinicolo sin da tenera età osservando i grandi dell'enologia irpina nella promozione e nella valorizzazione di un terroir dalle potenzialità più uniche che rare. 

La cura amorevole per il vitigno, la dedizione in cantina e l'innovazione che mai deve mancare nella mente di un giovane enologo sono stati i fondamenti per la sua ascesa in un mercato attraente quanto competitivo. Passato e futuro il connubio che lo ha condotto alla consacrazione come miglior 'tecnico en vino' nella competizione internazionale Wine Challenge Awards e al traguardo ancor più importante chiamato Piètrosé, un vino innovativo, narrazione singolare di una storia moderna. 

"È un progetto basato sulla passione, sulla qualità, sul rispetto totale della natura, sull’autenticità del vino - spiega Francesco - . Il mio vino è frutto delle generazioni che ci hanno preceduto e del territorio in cui vivo: Montefredane. La mia "valle" è da sempre vocata alla produzione del vino, i suoi colli sono interamente coperti da boschi e da viti, ma al contempo è una terra piena di contraddizioni. Gli scambi continui con i tanti miei amici viticoltori mi hanno fatto comprendere che solo attraverso la salvaguardia dell’ambiente è possibile conservare il nostro patrimonio di valori, di prodotti unici ed irripetibili. Per questo motivo, mi sono imposto di migliorare la mia terra con un vitigno come il Piedirosso, abbandonato negli ultimi anni, ma presente sul territorio da tempo".

Piètrosé è un nettare che suggella il legame con la Montefredane di Francesco, ma diversamente da come può aver fatto qualsiasi altra cantina. Montefredane conosciuta per il prezioso bianco ha caratteristiche versatili, da scoprire che, l'enologo ha deciso di esaltare con un vino che non risponde a schemi commerciali, ma deve ancora esprimersi nella sua forza e nelle sue caratteristiche. 

"Io lavoro le uve rispettandole. Non sono un produttore, non vendo vino e per questo voglio che il vino che esce da queste vinificazioni abbia traccia della mia anima e quella della mia terra. Voglio che il mio vino si ricordi e che dia l’emozione del viaggio, il viaggio nel mio mondo e nella vita della mia terra"

Francesco è l'immagine di un'enologia nuova che si riflette appunto in Piètrosè. "Quando è scoppiata la questione ‘’Valle del Sabato, la valle inquinata, la terra dei fuochi dell’Irpinia, mi è venuto spontaneo cercare di dare luce a quel territorio attraverso un suo prodotto, un Piedirosso in produzione privata e limitata proveniente dal confine Montefredane-Manocalzati . E’ un luogo che mi ricorda quando iniziavo a muovere i miei passi nel settore. È il territorio vitivinicolo che più di ogni altro ti permette di aprire la testa, perché era ed è ancora uno tra i più storici a livello enologico e mi ha permesso di realizzare uno dei vini più belli mai creati. È spontaneo, avulso dall'ambiente enologico attuale. Per realizzarlo non ho guardato in faccia a nessuno. È un vino che mi rappresenta: un po’ severo, un po' country, un po' anni '80 come piace a me. Il mio mondo è questo. Ho creduto in qiesto territorio ed il vino mi ha dato ragione" . 

Il Piedirosso di Moriano è il frutto della vinificazione dei vigneti situati nella parte più bassa di Montefredane e andrà in bottiglia tra una settimana con una etichetta dell’artista veronese Federica Campagnolo. È il simbolo di un'enologia che cambia, la rinascita dal basso di una parte di territorio in una veste nuova e accattivante.  

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