Sapore d'Irpinia

Sapore d'Irpinia

La pastiera irpina di Raffaele Vignola: "Un elogio della mia terra"

Grani antichi, ricotta Carmasciano, fichi di San Mango e nocciole avellane per la pastiera irpina della Pasticceria Vignola

Colore ambrato, profumo intenso, gusto armonico, eccellente armonia dei sapori. La pastiera di Raffaele Vignola ha la forma e la sostanza della tradizione rurale irpina. Grano Risciola, ricotta Carmasciano, nocciole avellane, sugna e fichi di San Mango sul Calore, sono gli ingredienti che definiscono il carattere di un dolce pensato per evocare l'anima di una terra generosa e opulenta.
In occasione della Santa Pasqua il pasticcere solofrano ha realizzato un classico della pasticceria con una chiave di lettura molto personale, un elogio all'Irpinia per comunicarne i valori e le peculiarità che la contraddistinguono dal resto delle città campane.
"La pastiera è il dolce della tradizione napoletana - spiega Raffaele - io ho voluto presentare una rilettura in chiave irpina di un dolce simbolo con la consapevolezza di poter incontrare qualche critica, soprattutto da parte di chi è fortemente radicato alla ricetta originale. La mia pastiera ha un sapore e una persistenza molto diversa, è espressione dell'Irpinia, una terra singolare che ha caratteristiche culturali e gastronomiche uniche”.

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La pastiera irpina ha debuttato la scorsa settimana in occasione del Vinitaly. Raffaele Vignola insieme ad un nutrito gruppo di produttori ha portato i sapori della provincia in Veneto, celebrando di fronte ad una platea internazionale il lusso della biodiversità nostrana. 
“Ho pensato che il Vinitaly fosse la vetrina giusta per comunicare i valori che ispirano il mio lavoro. È importante farci conoscere al di fuori dei confini provinciali con qualcosa che ci identifichi. Ad esempio il Grano Risciola è un grano autoctono coltivato sulle colline d’Irpinia fino agli anni ’60, poi sostituito da grani con caratteristiche più adatte alla moderna industria molitoria. Negli ultimi anni dei piccoli agricoltori stanno cercando di valorizzarlo ed io con la mia pastiera ho voluto evocare proprio questo spirito agreste della terra in cui sono nato”.

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La pastiera irpina ha infatti il profilo di una torta che si riconosce per l'impronta rustica. Il carattere agricolo è evidente nella consistenza granulosa conferita dai chicchi di grano armonicamente bilanciati dalla morbidezza dei fichi canditi di San Mango sul Calore e la cremosità della ricotta vellutata. L’epilogo di dolcezza si chiude con il profumo delle nocciole, ingrediente principe della pasta frolla friabile che regala al dolce le note preziose di una raffinata sinfonia, narrazione romantica di memorie antiche.

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