Sabato, 15 Maggio 2021
Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia

Il Covid non ferma l'Irpino Vagabondo: "Tornato da Londra giro col mio street food"

Vittorio Belmonte:"La mia guida Don Enzo Di Pietro"

Mollo tutto e apro il mio food truck in Irpinia. In piena pandemia Vittorio Belmonte ha reagito al Covid con risolutezza, rispondendo positivamente al richiamo della sua terra. 

Nel 2008 emigra a Londra incuriosito da una città cosmopolita e multietnica. Un luogo dove fare esperienza, imparare la lingua e iniziare la propria carriera professionale. Vittorio parte dal basso, qualsiasi lavoro va bene pur di apprendere i segreti di una grande cucina e della sala di un ristorante. Hamburgherie, pizzerie, bistrot. Vittorio è una spugna, osserva, studia, assimila. Nel 2018 la svolta. L' irpino all'età di 31 anni dà vita ad un interessante progetto imprenditoriale nella capitale anglosassone: uno street food itinerante dedicato al fritto misto. Montanarine calde farcite con prodotti italiani e cuoppi di pesce preparati al momento. Un'idea che riscuote da subito notevole successo tra i quartieri londinesi e porta alla ribalta il vero cibo italiano. Ma a marzo il Covid paralizza l'intera economia e per Vittorio si prefigura uno scenario piuttosto critico. 

"Con l'emergenza sanitaria non sono più riuscito a coprire i costi - esordisce - I margini di guadagno erano troppo bassi rispetto alle spese e ho pensato che fosse il momento giusto per tornare a casa, nella mia Melito Irpino. Non mi sono perso d'animo, anzi ho colto il lockdown come un'opportunità per realizzare un nuovo sogno". 

Vittorio Belmonte è un irpino doc, ma dall'animo vagabondo. Ama viaggiare, cucinare e interfacciarsi con vecchie e nuove generazioni per conoscere storie e tradizioni di ieri, capire il presente e costruire il futuro. 

"La mia guida è stato Don Enzo Di Pietro dell'Antica Trattoria Di Pietro - aggiunge - È il mio padrino di battesimo, lui mi ha insegnato gran parte delle cose che conosco e mi ha trasmesso questa profonda passione per l'Irpinia e la cucina. Tornare da Londa era già nei miei progetti e il Coronavirus è stato in un certo senso rivelatore per la mia nuova attività che ho chiamato l'Irpino Vagabondo". 

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Da agosto Vittorio col suo furgoncino gira l'Irpinia, serve cibo da strada, specialità di grande qualità profondamente legate ai ricettari delle nonne. Panini gourmet, ma a seconda dell'occasione anche piatti caldi rigorosamente a chilometro zero. 

"Mi rifornisco esclusivamente da produttori locali. A cominciare dal pane di un piccolo panificio di Melito (N'Ato Sapore), i cotechini sono di Bonito, il culatello è di Ciarcia, i formaggi sono del Casolare di Calitri, la carne è della macelleria Tony a Flumeri. L'obiettivo non è solo mirato al business, io voglio esaltare la mia terra, fare rete con i produttori e provare a scrivere una pagina rosa che parte dal food, ma può creare un indotto turistico".

Vittorio vorrebbe girare tutti i comuni irpini, creare per ognuno di loro una pietanza, o un panino su misura ispirato dalla storia e dall’agricoltura locale. Dopodiché lo sguardo è rivolto a tutta la nazione. 

"Vorrei che il nome dell'Irpinia così ricca, forte e bella, risuonasse al di là dei nostri confini. È chiaro che è un progetto a lungo termine e in fase di evoluzione e poi bisogna fare i conti con il Covid. Ma invito tutti ad essere ottimisti e a guardare il bicchiere mezzo pieno. Cerchiamo di essere responsabili e continuare a investire nei nostri sogni, gli irpini sono un popolo duro e tenace e ne uscirà vincente anche stavolta". 

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Un bel messaggio a cui c’è poco da aggiungere, se non che i panini di Vittorio sono alti diversi centimetri e che sono anche molto invitanti. Un esempio? Il panino Cotechigno con patate, cotechino e peperoni, oppure il Delizioso con prosciutto crudo e culatello di Ciarcia, provola di Calitri, melanzane sottolio. 

In questi giorni l'Irpino Vagabondo ha scelto di stabilirsi a Flumeri nella zona industriale, ma basterà seguirlo sui suoi canali social per scoprire la sua prossima tappa. 

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