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Inaugura Bistè, un luogo di culto per i devoti della carne

Anthony Aprano con la consulenza di The Rag. apre il nuovo ristorante braceria a Torrette di Mercogliano

Tagli di prima scelta, frollature ben calibrate e strepitose tecniche culinarie per esaltare il gusto di carni di altissima qualità. Inaugura Bistè, espressione emblematica dell'anima carnivora del giovane Anthony Aprano.
Giovedì, 3 ottobre, in via Matilde Serao, a Torrette di Mercogliano, inizia l'avventura del ristorante braceria che promette di diventare un luogo di culto per i devoti di carni di preziosa fattura. 

Aprano, interprete della quinta generazione di una famiglia di macellai ha deciso di trasferire il proprio background culturale in un progetto ristorativo che coniuga l’arte della macellazione alla scienza della cottura. 
 “Da anni trattiamo con amore e dedizione la carne - esordisce Aprano - e da giovedì finalmente il mio sogno si realizza. Bistè sarà un locale attento alla qualità degli ingredienti e alle esigenze dei clienti. Il nostro punto di forza sarà la ricca varietà di tagli internazionali lasciati a riposare per oltre un anno in una cella di frollatura a secco. Nei nostri maturatori saranno presenti selezioni pregiate, oserei dire di nicchia, carni molto marezzate e quindi tenere e gustose. La carta sarà variabile, ma non ci faremo mai mancare razze come la Sashi Finlandese, la Scottona Polacca e la Vacca Vecchia Galiziana".
Per Anthony la macellazione è un dogma, per questo ad affiancarlo nella sua avventura professionale ci sarà un partner d'eccezione: il boss dello street food, Gian Paolo Capaldo, in arte The Rag. Lo chef atripaldese che con Aprano condivide l'enorme passione per la carne, ha curato la proposta gastronomica in ogni dettaglio, dagli ingredienti, alle tecniche di cottura, fino alla carta dei vini.
Bistè non propone solo specialità adatte a soddisfare pienamente il palato dei “carnivori”, ma offre una vasta scelta di sfiziosissimi antipasti, primi e persino deliziosi dolci della casa. Seguendo i parametri della cucina circolare, spreco 0 e massimo riuso della materia, Capaldo ha studiato un menu che mette al centro le mille sfumature degli animali da macello. 

“Il cuore del ristorante è la carne che sarà presente in ogni pietanza, eccetto ovviamente il dolce – spiega chef Capaldo – Ci avvaliamo della collaborazione di partner importanti come Pastificio Graziano, Carmasciando, Prosciuttificio Ciarcia, Birrificio VENTITR? e Feudi di San Gregorio che saranno sempre in carta. Per le carni abbiamo inoltre selezionato dei produttori di fiducia, i quali a seconda della disponibilità ci forniranno i tagli più apprezzati e ricercati. A tutto ciò si unisce la grande competenza nella frollatura della famiglia Aprano e una cella frigo interna al locale che garantisce al cliente uno standard difficile da trovare in una provincia come Avellino e in tutta la Campania”. 

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La cottura alla brace avverrà su griglie di pietra lavica, conservando intatte le qualità tipiche del taglio prescelto nel rispetto dell'ambiente e della salute. I tagli saranno prevalentemente europei, ma Anthony promette di portare in città anche l'antica razza di maialino casertano. Il menù varierà di giorno in giorno, a pranzo e a cena, ma lo chef assicura che non mancherà mai la Genovese, il Ragù e la tartare di manzo.

Da giovedì il principe della bistecca vi aspetta con le sue prelibatezze, un'unica accortezza: lasciate a casa i vegani. 

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