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Dal chicco alla pasta, Nadia Savino presenta il laboratorio dei grani antichi

I grani antichi, la pasta fatta a mano e il paniere di Lu: a Gesualdo il laboratorio dei sapori

I grani, le farine, la pasta. Dalla conoscenza delle antiche colture, all’analisi sensoriale fino alla degustazione comparativa: saranno questi i protagonisti dei laboratori organizzati dall'imprenditrice Nadia Savino, a Gesualdo. 

Ogni sabato del mese di agosto e settembre, presso la terrazza Mattioli, adiacente al Castello, si terranno degli approfondimenti teorici e pratici per riscoprire e valorizzare i grani antichi coltivati con metodi biologici tra l'Irpinia e il Sannio.

 È in questo lembo di terra, ancora incontaminato che Nadia Savino, nata da una famiglia di pastai, ha creato una piccola realtà imprenditoriale che si batte per la tutela e la valorizzazione dei grani antichi, ovvero tutte quelle varietà coltivate nel territorio italiano fino alla metà del novecento, ma poi abbandonate in nome di una maggiore redditività a discapito della genuinità. 

L'obiettivo di Nadia è dare al consumatore uno strumento per operare delle scelte più consapevoli sul mercato attraverso un percorso dinamico e divertente che prevede cinque postazioni interattive . 

Si parte dalle nozioni base, un' infarinatura generale per scoprire il mondo dei grani antichi. Quali sono e in cosa si distinguono dai grani industriali, senza dimenticare temi di economia sostenibile e ambientale. Per comprendere le differenze tra le varietà di grano presenti sul territorio Nadia ha installato un piccolo mulino dove sarà possibile assistere alla trasformazione dei grani in farina. La terza postazione sarà invece dedicata alla pasta fatta a mano. Nel rispetto delle norme Covid il visitatore si sporcherà di acqua e farina e nel solco della tradizione irpina darà vita ai tipici formati della gastronomia meridionale: orecchiette, cavatelli, trilli e maccaronara. 

A seguire l'angolo tasting per confrontare attraverso l'analisi sensoriale il gusto delle diverse farine: dal Gentil Rosso al Senatore Cappelli. 

Infine l'ultima postazione: una preview del nuovo progetto di Nadia. Si chiama il paniere di Lu e raccoglie una selezione di aziende di eccellenza che producono in biologico. Sarà l'ultima tappa di un viaggio interessante che coinuga la diffusione della cultura di una sana alimentazione all'esaltazione di produzioni gastronomiche di nicchia. 

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