Sapore d'Irpinia

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Giovanni Grimaldi apre una nuova pizzeria: irpina dal cuore napoletano

Nell'era post-Covid Grimaldi scommette ancora su Grottaminarda: "Il cuore della gente irpina simile al mio"

Ha portato la vera pizza napoletana a Grottaminarda divenendo in breve tempo un punto riferimento per tutta la comunità della Valle dell'Ufita. 

Giovanni Grimaldi fiore all’occhiello per il mondo dell'arte bianca irpina ha la spiccata capacità di unire passato e presente in tonde che riassumono una storia e una tradizione. Lievito madre, farine selezionate e ingredienti ricercati i valori che lo guidano nella sua idea di professionalità e cucina. Un viaggio a ritroso pescando gli insegnamenti dei vecchi maestri pizzaioli, ma coniandoli a sua immagine e somiglianza. Perché lui nato a Napoli si sente un irpino dal cuore napoletano. Due terre molto diverse tra loro, ma fatte di gente che sa amare e scommettere. 

Ed ecco che questo napoletano d'adozione irpina nell'era post Covid si lancia in una nuova sfida. Una pizzeria più moderna e spaziosa che nel nome e nell'anima rispecchi a pieno la sua personalità e la sua vocazione. Apre il 9 agosto al Civico 183 di Corso Vittorio Veneto la pizzeria Giovanni Grimaldi. Nell'insegna non più Il Drago (la vecchia pizzeria sempre a Grottaminarda), ma il nome di battesimo del giovane artigiano che con sua moglie Nicoletta si apre ad ulteriori opportunità di crescita.

"Bisogna sempre giocare lealmente quando si hanno in mano le carte vincenti - esordisce Giovanni - Da qualche tempo io e mia moglie Nicoletta avevamo bisogno di un locale nostro, che ci appartenesse e ci rispecchiasse. Da questa esigenza è nata Pizzeria Giovanni Grimaldi. Ho voluto dare il mio nome perché chi gioca lealmente non ha nulla da nascondere! Ed io non vedo l'ora di farvi scoprire le mie carte". 

La pizzeria Giovanni Grimaldi potrà contare su più coperti e un nuovo forno dove lo chef potrà creare pizze che coniugano i sapori irpini a quelli campani. Giovanni ha infatti studiato un menu che annovera tonde classiche e più innovative, unite dalla maniacale selezione degli ingredienti. Al centro della scena i piccoli produttori, i presidi Slow Food, ma soprattutto la biodevirsita locale: dal formaggio Carmasciano Flammia, all'olio Ravece Case d'Alto, fino alla Birra Serrocroce, il pizzaiolo rivela il suo interesse sempre più marcato verso la terra che lo ha accolto. 

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"Sono nato a Napoli, una terra enigmatica, particolare. Amo Napoli, la gente di Napoli, gente che vale che senza raccomandazioni e senza conoscenze riesce a farsi valere. Valori che ritrovo nella gente di Grottaminarda. In Grottaminarda vedo un po' di Napoli, il cuore della gente irpina, simile al mio. Non mi stancherò mai di dire che ormai sono felice e orgoglioso di essere un irpino dal cuore  napoletano". 

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