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Sapore d'Irpinia

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia Atripalda

Decanter Wine of the Year 2022 al Radici Taurasi Riserva 2008 “Antonio”

Mastroberardino: "A mio padre volli dedicare quella Riserva così speciale"

"Le belle notizie si susseguono a buon ritmo. Un nostro grande simbolo è stato in queste ore proclamato ai vertici alla graduatoria “Wine of the Year 2022” dalla rivista Decanter, testata britannica tra le più influenti e seguite al mondo".

Così esordisce il Prof. Piero Mastroberardino, alla guida della storica e omonima cantina. L'azienda si è aggiudicata un prestigioso riconoscimento grazie ad una delle etichette di Taurasi prodotte in edizione limitata: "Antonio".

"Sono le “Top-scoring bottles of the Year 2022”, così descritte dagli autori: “These are, simply, the best wines we tasted in 2022 – nominated by the Decanter team and a panel of our experts worldwide, then tasted blind by three eminent judges” - prosegue Mastroberardino - 98/100 il punteggio attribuito dalla giuria al nostro gioiello: Radici Taurasi Riserva 2008, edizione speciale “Antonio”. Lo annuncio con orgoglio, da figlio di una famiglia che si è resa interprete di un messaggio assai più esteso dei suoi confini geografici, riuscendo in vari momenti della sua storia ad elevare ed imporre lo stile di vini inusuali, strenuamente avvinghiati ai valori della loro terra d’origine".

"La Riserva di Radici Taurasi riceve un riconoscimento straordinario in una sua edizione speciale, che fu rilasciata sul mercato ben nove anni fa. Era la vendemmia 2008 e quando fu presentata ai nostri appassionati, alla fine del 2014, fu dedicata alla memoria di un gigante la cui lungimiranza e coerenza ideale fanno ancora adesso da architrave al nostro impegno culturale nel mondo del vino: Antonio Mastroberardino. A lui volli dedicare quella Riserva così speciale, realizzando un ritratto a pochi giorni dalla sua scomparsa, avvenuta proprio agli inizi del 2014, che posi in etichetta a sottolinearne l’irripetibilità". 

"Il fatto che una rivista internazionale di questo calibro elegga a vino simbolo dell’anno proprio questo vino rende omaggio alla straordinaria unicità del Taurasi, un vino in grado di scrivere pagine di storia con sorprendente forza rivoluzionaria, di restare attuale a distanza di decenni, secondo un’interpretazione stilistica che – quasi a dispetto dell’incessante evoluzione tecnica che pure lo accompagna – ne consacra la classicità. Nella mia vita professionale ho sentito il peso di momenti difficili, incertezze, scelte coraggiose con cui abbandoni binari già tracciati, solidi, rassicuranti, per aprire sentieri, esplorare zone ignote e a volte inospitali. È per me una costante, che ho appreso proprio dal piglio battagliero di innovatore che ha costantemente animato lo spirito indomabile e la insaziabile curiosità di mio padre, Antonio Mastroberardino. Ed è la parte più stimolante e viva della mia esperienza a contatto col vino, che non smette di sorprendermi ad ogni punto di svolta".

"È questo un premio che si aggiunge ad un numero di importanti riconoscimenti che, con grande senso di gratificazione, sto raccogliendo e consegno alle generazioni che verranno: testimonianze di una piccola grande storia di imprese familiari - conclude -Tutto ciò che stiamo ottenendo in questo tempo farà da cornice a quanto saprete fare domani".

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