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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

Carmen Vecchione regina della Costiera con i suoi ravioli alla Sfogliatella

La pasticcera avellinese conquista il Santarosa Pastry Cup con una proposta innovativa che ha messo d'accordo tutti i giurati

Un dolce gioioso, giocoso ed emozionante. Così è stato definito da Salvatore De Riso il raviolo di Carmen Vecchione che ha conquistato la medaglia d’oro del Santarosa Pastry Cup.
Ieri sera, nella splendida cornice di Conca dei Marini è andata in scena la sesta edizione del concorso gastronomico nazionale che ha visto sfidarsi sei maestri pasticceri del calibro di: Daniele Bonzi, pastry chef dell'hotel Fourseason di Milano, Gian Luca Forino, maestro pasticciere "La Portineria" Roma, Salvatore Gabbiano, maestro pasticciere AMPI della Pasticceria Gabbiano di Pompei, Giuseppe Manilia, maestro pasticcere AMPI della Maison Manilia di Montesano Scalo, Rocco Scutellà, maestro pasticcere AMPI della Pasticceria Scutellà di Reggio Calabria e la nostra Carmen Vecchione della pasticceria Dolciarte di Avellino.
    Ognuno di loro ha presentato alla giuria di esperti eccellenti - composta da  Gino Fabbri, Presidente dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI) e titolare della Pasticceria "La Caramella" di Bologna; Nicola Pansa, co-organizzatore del "Santarosa Pastry Cup" e titolare della storica "Pasticceria Pansa" di Amalfi; Sal De Riso, pluripremiato Maestro Pasticcere AMPI e celebre volto televisivo, titolare del bistrot "Sal De Riso" di Minori; Roberto Rinaldini, pluripremiato Maestro Pasticcere AMPI, titolare della "Pasticceria Rinaldini" di Rimini e personaggio televisivo insignito, proprio quest'anno, del prestigioso "World Pastry Stars"; Alfonso Pepe - Pluripremiato Maestro Pasticcere AMPI, titolare della "Pasticceria Pepe" di Sant'Egidio del Monte Albino; Livia Chiriotti, titolare della casa editrice "Chiriotti Editori" e media-partner del "Santarosa Pastry Cup" con la sua "Pasticceria Internazionale"; Fausto Morabito Carioti, noto blogger e fotografo del settore; Adriano Casolaro, titolare della "Casolaro Hotellerie" - una originale reinterpretazione della celebre sfogliatella di Santa Rosa inventata dalle suore di clausura nel 1700 in un convento nel cuore della Costa d'Amalfi.
    Come ogni anno non sono mancate le sorprese, i sei finalisti hanno stupito i giudici con proposte all'avanguardia e ricercate, ma il tocco femminile ha avuto la meglio. Carmen Vecchione è stata incoronata la regina del Santarosa Pastry Cup con i suoi ravioli di Santa Rosa, una versione zen della sfogliatella, ma che nel gusto e nell'equilibrio richiama i sapori unici della tradizione. Nel piatto una elegante armonia aromatica data da ravioli di semola Senatore Cappelli, cotti in acqua di limone e zafferano, immersi poi in un brodo d'arancia yuzu arricchito da una leggera infusione di camomilla e ricoperti da uno strato di gelatina al succo d’amarena. A dare croccantezza al piatto, infine, una sfoglia di pasta kataifi da inzuppare nel brodo, oppure da accompagnare a mo' di pane al raviolo. 
    Una proposta sicuramente di forte impatto quella della pasticcera avellinese, ma che alla fine è stata premiata proprio per le emozioni sensoriali in grado di sprigionare. I profumi della sfogliatella sono emersi in modo preponderante grazie alla scelta calibrata degli ingredienti. Carmen ha creato un piatto che visivamente ricorda un brodo di ravioli, ma che in realtà è l'esempio emblematico di come l'evoluzione della pasticceria può creare un dolce che in bocca ha tutti i sentori della tradizione gastronomica centenaria del Regno delle due Sicilie. 
    
 

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