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Sabato, 22 Gennaio 2022
Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia

Il carbone: storia, tradizione e ricetta del dolce della Befana

Il carbone riporta al fuoco che si accendeva la sera del 6 gennaio, come elemento di buon auspicio e le cui ceneri un tempo venivano sparse sul terreno per ingraziarsi il raccolto

La Befana è una figura tradizionale diffusa in tutta Italia: secondo la leggenda sarebbe una vecchia signora che, la notte del 6 gennaio, arriva nelle case a cavallo di una scopa per riempire le calze dei bambini con dolci per i buoni e carbone per i “cattivi”.

L'origine della Befana 

L’origine di questo personaggio è probabilmente legato alle antiche credenze pagane, che la collegherebbero alla figura di Madre Natura e alla simbologia della rinascita. Ciò spiegherebbe l’aspetto anziano della Befana, che incarna l’anno vecchio che se ne va per lasciare posto al nuovo. 

Simbolo augurale di questo passaggio è il dono: la Befana è portatrice di leccornie e abbondanza (per chi li merita) ma anche di aridità e sterilità per chi non si è impegnato a sufficienza.

Secondo la tradizione, infatti, la vecchina porta arance, dolci e noci ai bimbi buoni. E ripone tutto dentro una calza o dentro le scarpe che i piccoli le lasciano come dono, in sostituzione delle sue che, come recita la filastrocca, son sempre rotte e bucate. Ai bimbi meno buoni lascia del carbone. Ma il carbone è anche visto come un dono di buon auspicio. Vediamo perché. 

Il rito del carbone 

La Befana ha un legame antico con la terra, il significato dei doni è di tipo propiziatorio per il raccolto e per il nuovo anno. Lo stesso vale per il carbone, anche se portato ai bimbi meno buoni, svolge la funzione di talismano. Infatti il carbone riporta al fuoco che si accendeva la sera del 6 gennaio, come elemento di buon auspicio e le cui ceneri un tempo venivano sparse sul terreno per ingraziarsi il raccolto.

Il carbone simboleggia anche l’anno vecchio, appena trascorso, di cui rimane solo un’ombra scura. Non solo, spesso la befana veniva impersonificata da fantocci effettivamente dati alle fiamme per esorcizzare in qualche modo il tempo ormai trascorso. Per tutti questi motivi il carbone è diventato rapidamente il simbolo della Befana.

La Befana riesce a trovare una posizione anche nel cristianesimo, diventando una donna a cui i tre Magi chiedono indicazioni per raggiungere la grotta del bambin Gesù. In origine invece sembra che il mito fosse germanico e pagano, a cui poi si è aggiunto il tema della scopa per sottolinearne lo spirito stregonesco. Ed è proprio il fuoco, come dicevamo prima associato a questo ambito, ad aver reso così importante il carbone per una figura che rimane ambigua tra il bene e il male.

La ricetta 

Gli ingredienti:

  • 400gr di acqua,
  • 400gr di zucchero,
  • 100 gr di zucchero a velo,
  • 1 albume,
  • 1 cucchiaio di alcol puro per alimenti
  • 10 gocce di succo di limone,
  • 7 max 8 pastiglie di carbone vegetale.

Ecco come realizzare il carbone dolce

Versate l’acqua e lo zucchero in una pentola alta, portate tutto a ebollizione a fuoco medio, mescolando ogni tanto con un frustino a mano per evitare che lo zucchero si bruci. In una terrina a parte versate lo zucchero a velo, le gocce di limone, il cucchiaio di alcol, l’albume e il colorante alimentare. Se volete colorare il carbone di nero triturate le pastiglie di carbone vegetale e versatele nella terrina oppure, per la colorazione rossa o gialla, aggiungete un cucchiaino di colorante alimentare reperibile nei supermercati. Mescolate il tutto. Quando la colorazione del composto sul fuoco assumerà una tonalità ambrata, abbassate la fiamma al minimo e unitevi il composto della terrina. Mescolate velocemente con il frustino elettrico fino a far lievitare il tutto. Fermatevi, attendete che il composto cessi di lievitare, quindi versatelo in un tegame antiaderente leggermente oliato. Ripassatelo sul fuoco per un attimo, compattatelo con il cucchiaio di legno e fatelo raffreddare. Quindi spezzatelo simulando la forma del carbone e distribuitelo nelle calze dei vostri bimbi.

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