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Capitone fritto: la ricetta del Gran Cenone di Capodanno

Si mangia per scacciare il male in quanto le sue sembianze ricordano un serpente

Il capitone è considerato un portafortuna per via della sua somiglianza con il serpente che nella tradizione cristiana incarna il male a causa delle sembianze assunte da Satana per tentare Eva con il frutto proibito. Mangiarlo la sera della vigilia di Natale o di Capodanno, significa, quindi, mangiare proprio quel serpente, enfatizzando un atto simbolico e portatore di buona sorte.

Tra le ricette più in voga il capitone fritto. 

Ecco la ricetta 

Ingredienti

1 capitone da 600 gr

400 gr farina 0

sale e pepe Q.b.

250 ml olio di semi

Preparazione del capitone

La pulitura del capitone è un’arte perchè il lavoro lo si fa quando questo pesce è ancora vivo. Infatti le massaie erano solite stiparlo in una bacinella fino al momento di cucinarlo. Dovete proceder eliminando la testa e la coda, dopodiche non rimarrà che eliminare le viscere incidendo il capitone sulla pancia e ricavarne dei pezzetti.

Frittura

Ripassate i pezzetti ancora umidi nella farina e friggete in abbondante olio di semi bollente, meglio se in un pentolino più alto che largo che permetterà ai tocchetti di pesce di non assorbire troppo olio. Dopo averli fritti per alcuni minuti, prelevateli dal pentolino quando risultano dorati e croccanti al tatto, scolateli dall’olio in eccesso usando della carta assorbente e servite i tocchetti di capitone fritto condito con abbondante sale e pepe. Se volete, aggiungete delle foglie di alloro a decorare e profumare.

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