Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia

Tognano, il vino del cuore che seduce guide e palati

5 Grappoli Bibenda per la Cantina Rocca del Principe, Zarrella: “Un successo che dedico a Lapio, la mia terra”

Ercole Zarrella fa parte di quell'esercito di produttori che ha voluto contribuire alla rinascita vitivinicola della sua terra. Non un agricoltore di professione, ma un appassionato del vino e di Lapio. 

Lo straordinario patrimonio enologico ereditato dai suoi genitori era una risorsa troppo grande per essere depredata dalle rigide leggi del mercato e dopo anni trascorsi a conferire le proprie uve, Ercole, aiutato da sua moglie Aurelia e suo fratello Antonio, decide di investire i guadagni di una vita in una piccola cantina tra contrada Arianello e contrada Tognano. Nel 2004 fonda l'azienda Rocca del Principe, un atto d'amore per quel profumo di mosto respirato fin dall'infanzia e per ridare dignità al territorio, al lavoro dei suoi nonni e dei suoi genitori.

“Rocca del Principe è un desiderio nato prima di tutto per valorizzare  il mio paese e poi per il vino. Sono figlio di contadini e sono cresciuto nei campi tra filari di viti come la maggior parte dei miei compaesani. Il vino fatto a certi livelli può essere uno strumento indispensabile per raccontare e valorizzare la storia di un luogo con le sue caratteristiche e peculiarità. Quando ho scelto di mettermi in gioco l'ho fatto per creare un nettare che fosse quanto più rappresentativo possibile di un comune come Lapio da secoli riconosciuto per la sua vocazione agricola e vitivinicola”.

L'entusiasmo e la determinazione nel perseguire un progetto di qualità ha da subito dato i suoi primi frutti sul mercato. Rocca del Principe non fa grandi numeri, l'obiettivo ? creare vini opulenti, longevi e di proiezione che siano espressione della propria denominazione. Tra i fuoriclasse un cru che ha avuto l'audacia di sedurre tutte le guide più autorevoli.  Gambero Rosso, Vitae, Slow Wine, Berebene e persino Veronelli sono tutti pazzi per Tognano, un Fiano lasciato maturare per un anno in acciaio sulle fecce fini, di cui 7 con bâtonnages continui e poi 14 mesi di bottiglia prima della commercializzazione.

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“Questo bianco prende il nome dalla collina omonima dove sono concentrate le vigne più vecchie innestate con un clone centenario. Ci ho lavorato molto perché volevo raccontare un pezzo di Lapio, quel lembo di terra dove sono nato. Tognano è il nostro vino del cuore e ci ha regalato grandi soddisfazioni ottenendo ottimi riscontri sul mercato e sulle guide nazionali”. 

Tognano è un'etichetta ad edizione limitata, il simbolo di un terroir di cui ne vuole raccontare la storia, l’evoluzione e le trasformazioni. Tognano è il frutto dei sacrifici dei nostri avi, un vino che nel corso degli anni saprà farsi riconoscere per la sua imponenza e sapidità. Tognano è il successo che Ercole e sua moglie Aurelia dedicano a Lapio, ai loro genitori che l'hanno resa florida e di cui oggi ne godiamo energia, potenza e vigore.

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