Sapore d'Irpinia

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Campioni del Natale, gli struffoli del Gran Caffè Romano

Lello e Gianfranco Romano: "La tradizione è sacra e gli struffoli sono un dolce di buon auspicio"

Belli da vedere a buoni da mangiare. Sono gli struffoli, morbide palline di pasta dolce fritte, imbevute nel miele e, infine, guarnite con canditi e confettini colorati. 

 Tonde, ricche di gusto e dal sapore natalizio queste biglie minute e goduriose sono e devono essere presenti in ogni banchetto Made in Sud. 

Da Natale alla Befana, impossibile non trovarle in case, ristoranti, panifici, e pasticcerie. Ognuno ha la propria ricetta, c'è chi li preferisce ricoperti da una montagna di diavolilli e chi opta solo per la 'cucuzzata', ma la regola insindacabile è che siano addolciti da una cascata di miele.

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Il Gran Caffè Romano celebre in tutta Italia per il panettone artigianale, vincitore l'anno scorso del premio Miglior Panettone d'Italia, non dimentica la tradizione dolciaria campana e come ogni anno, da oltre 50 anni ripropone la classica ricetta di casa Romano. 

"Nonostante negli ultimi dieci anni il Panettone abbia preso il sopravvento anche al Sud - esordiscono Lello e Gianfranco Romano, titolari del Gran Caffè Romano - gli struffoli, i mustacciuoli, i roccocò e tutta la pasticceria classica per noi sono sacri. Per questo ogni mattina i nostri laboratori sono in fermento per accontentare le esigenze dei nostri clienti e rispettare la tradizione campana a cui siamo particolarmente legati". 

La verità è che gli struffoli mettono d’accordo tutti: grandi e piccini, sono semplici da preparare, colorati, di buon auspicio e facili da servire, ideali per ogni buffet. E poi diciamo la verità la loro forma e stuzzicante e vuoi anche la dimensione minuta, una pallina tira l'altra. 

"In realta intorno alla dimensione degli struffoli ruota una leggenda - racconta Lello Romano - Si racconta che gli struffoli devono essere piccoli, perché piú piccoli sono e piú aumenta la superficie di pasta che entra in contatto  col miele, e il sapore ne guadagna. Il rapporto pasta/miele è direttamente proporzionale al miglioramento dei rapporti familiari, almeno durante le festività natalizie. In tempi in cui l'abbondanza era un miraggio, se non nelle feste, gli struffoli erano una dolce consolazione che durava per tutte le feste in quanto non fanno male, non vanno a male e si conservano a lungo“. 

Un dolce porta fortuna di cui vi lasciamo la ricetta da seguire passo passo. 

Ingredienti struffoli napoletani

500 g di farina tipo 00

4 uova intere

2 cucchiai di zucchero

scorza di 1/2 limone grattugiata

80 g di burro (oppure strutto)

2 cucchiai di liquore Limoncello oppure liquore Strega

450 g di miele di acacia o millefiori

1 pizzico di sale

Olio di semi di arachide per friggere

Confettini colorati che al Sud si chiamano diavullili, cedro e zucca candita per le decorazioni.

Come preparare gli struffoli napoletani

Disporre la farina a fontana. Al centro disponete le uova, il burro, lo zucchero, il limoncello, o il liquore Strega, la buccia di limone grattugiata ed il pizzico di sale.

Impastate molto bene, assorbendo man mano tutta la farina fino ad ottenere un composto omogeneo fin quando non si attaccherà più alle mani.

Formate un panetto e lasciate riposare l’impasto per almeno 30 minuti ricoperto da un canovaccio pulito.

Trascorso il tempo necessario, lavorate l’impasto ancora per un minuto e dividetelo per formare tanti cordoncini di pasta, rullandoli su di un piano poco infarinato.

Tagliarli a pezzettini piccoli e disponeteli su di un canovaccio leggermente distanziati.

In una padella dai bordi alti versate l’olio di arachidi e quando l’olio sarà bollente, friggete un po’ alla volta gli struffoli. Eliminate per bene la farina dagli struffoli per evitare che si formi troppo schiuma.

Appena saranno dorati e gonfi sollevare gli struffoli con un mestolo forato, fateli sgocciolare e raffreddare su carta assorbente da cucina.

Nel frattempo sciogliete il miele in una pentola abbastanza capiente a bagnomaria.

Quando il miele si sarà sciolto, aggiungete gli struffoli nel tegame. Mescolate delicatamente e completamente per farli impregnare per bene di mele.

Aggiungete metà dei confettini colorati.

Versate il tutto su di un vassoio da portata, guarnite con i restanti confettini, cedro e zucca candita!

Come si conservano gli struffoli? 

Sotto una campana di vetro, ben chiusi anche per una settimana. 

Potete anticiparvi nella preparazione conservarli ben chiusi, friggerli e poi guarnirli con il miele all’occorrenza. 

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Potete anche congelare il panetto per quando vi servirà. 

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