Lunedì, 2 Agosto 2021
Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia

A Cairano nasce "Voria", lo scrigno di sapori autentici di chef Arcangelo Gargano

Il ristorante si inserisce a pieno titolo in quel progetto che prende il nome di 'umanesimo della montagna': un turismo lento, sensibile e rispettoso di 'Madre Terra'

Si chiama "Voria" come il vento che risale la cupa, quel vento che soffia forte che d'inverno gela la cute e d'estate si culla tra i campi di grano. 

Voria è il nuovo ristorante del borgo biologico di Cairano. Un progetto che ha ormai preso forma grazie alla lungimiranza di chi in questo luogo di 300 anime ha creduto integrando passato, presente e futuro con garbo, stile e intelligenza. 

Franco Dragone, Angelo Verderosa, Franco Arminio, Dario Bavaro sono solo alcuni degli intellettuali che stanno dando voce ad uno storia e a un luogo dalle sfumature affascinanti. 

Attraverso il linguaggio lento della natura, il borgo della felicità ha preso vita e anno dopo anno segna un ulteriore traguardo dando seguito a quello che loro stessi hanno definito l'umanesimo della montagna: un lavoro di mani che si intreccia con un lavoro di menti senza mai tradire l'anima di Cairano. 

Oggi quel progetto avviato ufficialmente intorno al 2015 è realtà: tecnologia e modernità si relazionano con paesaggio e tradizioni, in una serie di recuperi integrati. Di quel centro vitivinicolo capace un tempo di produrre 3.000 quintali di vino all’anno, grazie alle ricche vigne, distrutte dalla fillossera agli inizi del ‘900 oggi resta una strada del vino, composta da 100 grotte, cantine arcaiche, con una sola facciata, rivolta rigorosamente a nord. Una strada da percorrere, ammirare e interrogare per poi giungere nella deliziosa piazzetta diventata un teatro all’aperto che può ospitare circa duecento persone, con la gradinata e il palco centrale sulla scorta dell’anfiteatro greco. Tutto intorno case, botteghe e il ristorante. 

"Voria" sarà una fucina di sapori tradizionali rivisitati con eleganza e creatività. Nessun sofismo gastronomico, nelle mani dello chef Arcangelo Gargano una cucina fatta di cuore e territorio con prodotti freschi e locali di eccelsa qualità, sapori rurali e genuini che incontrano la nostra terra madre nella sua variegata biodiversità e ricca ospitalità. 

Nel borgo più piccolo della Campania nasce finalmente la nuova civiltà rurale, un modo inedito di promuovere il territorio sentendosi ospiti e non turisti, vivendo un'esperienza che tocca le anime sensibili e lascia il segno per essere ricordata e raccontata nella sua essenza ancestrale, romantica e naturale. 

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